Gioco
Navarra entra in Rimateria, firmato l’atto dal notaio
Dal tavolo di confronto con Unirecuperi non sono arrivati segnali positivi Versati due milioni e 801mila euro, non esclusa la possibilità di un ricorso
PIOMBINO. La società Navarra da lunedì sera è titolare del 30% delle quote di Rimateria dopo la sottoscrizione, di fronte a un notaio, del contratto di cessione da parte di Asiu. Ne dà notizia con un breve comunicato il liquidatore Asiu, Barbara del Seppia.
Nessun risultato dunque è arrivato dal tavolo di confronto che puntava a trovare una soluzione condivisa tra la società Navarra (aggiudicataria del secondo 30% delle quote di Rimateria destinate ai privati) e Unirecuperi, che in precedenza aveva acquisito il primo 30% di quote e intendeva esercitare un diritto di prelazione sul secondo pacchetto.
Questo non toglie, secondo fonti qualificate, che il confronto tra le parti prosegua anche in relazione alle questioni che i soci dovranno affrontare nel cda. Con questo atto nelle casse di Rimateria entrano due milioni e 801mila euro, cifra stabilita dall’offerta di gara. L’aggiudicazione ovviamente non preclude la possibilità che Unirecuperi presenti un ricorso.
Del Seppia dunque ieri ha comunicato che «a conclusione del percorso tracciato nelle delibere dei consigli comunali e del mandato ricevuto dall’assemblea dei soci che prevedevano la vendita del 60% delle azioni di Asiu detenute in Rimateria in due lotti separati del 30% ciascuno, e a soggetti diversi e non tra di loro collegati, nel pomeriggio del 4 marzo è stato sottoscritto presso il notaio il contratto di cessione con la Navarra Spa, resasi aggiudicataria definitiva – nell’assemblea dei soci Asiu del 31 gennaio 2019 – della gara ad evidenza pubblica per la vendita del II° lotto».
Il liquidatore spiega anche che «il tavolo di confronto tra Unirecuperi e Navarra, allo stato dei fatti, non ha dato esito. Di conseguenza si è proceduto secondo le volontà dell’assemblea e dei consigli comunali».
Ora Rimateria attende la formalizzazione del via libera deciso nei giorni scorsi dalla Conferenza dei servizi con Regione, Comune, Arpat e Asl alla variante sostanziale per il cosiddetto “cono rovescio”, con varie prescrizioni annesse. —
CLOZ
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