Gioco
Ambulanze 118, trovata l’intesa tra Asl, sindacati e associazioni
A regime la nuova organizzazione del sistema di emergenza-urgenza Il mezzo con medico a bordo dall’11 marzo in pianta stabile alla Cri di Venturina
A regime dall’11 marzo la prontezza operativa delle ambulanze in Val di Cornia, senza il medico a bordo, e il trasferimento in pianta stabile del mezzo 118 con medico a bordo presso la sede della Croce rossa di Venturina. Un cambio di passo che è il risultato di una lunga trattativa ma anche di un’inedita protesta da parte delle associazioni che pare aver portato a una soluzione condivisa.
In pratica, vengono aggiunte maglie alla rete dell’emergenza sul territorio dando la certezza per la centrale del 118 di avere la garanzia di un mezzo in pronta partenza in zone dove fino a oggi dipendeva dalla disponibilità dei volontari.
«Si è chiusa la lunga vertenza medici 118 – dice Paolo Camelli, delegato comparto medici Uil Flp –. Il mezzo 118 con medico a bordo viene trasferito a Venturina presso la sede della Croce rossa e vengono potenziati i mezzi stand-by in tutta la Val di Cornia Nord con un investimento di oltre 600 mila euro». L’occasione per Camelli si presta a tirare le fila della vertenza sindacale. «Una buona notizia per i medici che potranno così tornare a prendersi cura dei cittadini nel massimo della serenità e nel rispetto del loro ruolo. Una buona notizia per i cittadini che avranno maggiori servizi di emergenza-urgenza territoriale – sostiene –. Si chiude così una lunga e complicata vertenza che ha visto la Uilfpl mobilitarsi a fianco dei medici 118 e delle associazioni che si sono fatte carico delle esigenze aziendali. Questa vertenza ci lascia una lezione che speriamo tutti abbiano compreso fino in fondo così che non possa mai più ripetersi un conflitto in un servizio dove il tempo è ragione di vita».
C’è un insegnamento su tutti secondo Camelli: «Si deve prendere atto che il medico nel territorio, domani anche l’infermiere, è l’unico titolare della responsabilità dell’intervento e a lui sono demandate dalla legge e dal contratto di lavoro i doveri verso la salute del cittadino e la verifica del mezzo di soccorso e del suo equipaggio che deve rispondere ai requisiti della massima sicurezza». Ma ce ne è uno in particolare per l’Azienda sanitaria: «Da questa vertenza ha appreso con la necessaria chiarezza che non sarà più possibile cedere in “appalto” il lavoro dei propri dipendenti medici o infermieri che siano – sottolinea Camelli –. In questa vertenza si sono distinti i Comitati della Croce rossa di Venturina, San Vincenzo e Suvereto e la Misericordia di Campiglia che hanno assunto una posizione forte a tutela della loro autonomia e del loro prezioso contributo. Ora possiamo dire con soddisfazione che la Val di Cornia ha saputo dare vita a una vertenza e concluderla nel totale rispetto dei diritti dei cittadini». —
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