Il Tirreno

Sfonda la porta di casa della ex, arrestato un uomo di 43 anni

Manolo Morandini
Sfonda la porta di casa della ex, arrestato un uomo di 43 anni

Interventi dei carabinieri chiamati dai vicini allarmati dalle urla della donna. In attesa del giudizio è stato disposto il divieto di avvicinamento alla vittima

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CAMPIGLIA. Arrestato nella casa della sua ex compagna dove si è introdotto sfondando la porta. In attesa del giudizio per l’uomo, 43 anni, pregiudicato e senza fissa occupazione, di origine siciliana da tempo residente nella Val di Cornia, il giudice per le indagini preliminari ha deciso la scarcerazione e l’applicazione della misura cautelare di divieto di avvicinamento alla donna.

I carabinieri di Campiglia lo trovano seduto sul divano, in casa della sua ex fidanzata. Si è piazzato lì l’uomo, deciso a parlare alla sua ex. In quella casa è entrato nonostante lei lo avesse pregato in tutti i modi andarsene. Non voleva più aver niente a che fare con quell’uomo dai modi violenti. Ma lui non ha sentito ragioni e con un calcio ha sfondato la porta dell’abitazione.

È notte fonda quando l’uomo decide che è il momento di parlare con la sua ex. Non sente ragioni. Entra e si piazza sul divano. Mentre lei spaventata ha il riflesso di rifugiarsi e chiudersi in bagno. Urla la donna. E le sue urla finiscono per richiamare l’attenzione di qualche vicino, che telefona alla centrale operativa del 112 segnalando la situazione.

Quando i carabinieri raggiungono l’indirizzo segnalato la prima cosa che si trovano davanti è la porta dell’abitazione sfondata e con la serratura rotta. E una volta entrati all’interno dell’appartamento trovano seduto sul divano l’uomo, già conosciuto per precedenti reati. Alla vista dei militari dell’Arma il quarantatreenne non si scompone. Candidamente affermava che è lì perché aveva deciso di entrare in quell’abitazione in cui vive una sua ex fidanzata e che lei, impaurita, si era rifugiata nel bagno. I militari, dopo averlo accompagnato fuori, provvedevano a tranquillizzare la donna che raccontava di essersi rifugiata nel bagno perché impaurita dalla insistenza dell’uomo che voleva a tutti i costi entrare nella sua abitazione, tanto da sfondare la porta d’ingresso.

Ripristinata un minimo di calma nell’abitazione l’uomo veniva trasferito alla caserma di Campiglia. E qui veniva accertato che in evidente stato di alterazione psicofisica aveva deciso che doveva parlare con la donna. Una decisione da cui non ha desistito neppure quando lei lo ha ripetutamente invitato ad allontanarsi. A quel punto l’uomo preso dall’ira, stando alla ricostruzione dei militari, sfondava la porta con un calcio e si piazzava sul divano in attesa che la ex fidanzata si decidesse a uscire, dove si era rifugiata. L’uomo è stato arrestato per il reato di violazione di domicilio aggravata e, su disposizione del pubblico ministero di turno trasferito al carcere le Sughere di Livorno. Il giudice per le indagini preliminari, dopo aver convalidato l’arresto, ha deciso di scarcerarlo applicandogli la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna.

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