Il Tirreno

monteverdi 

Porta della geotermia la burocrazia impedisce di realizzare il parco

G.P.

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Monteverdi. Ha riaperto venerdì 1° marzo il Museo della geotermia di Larderello (nella foto una sala), più confortevole e accogliente grazie a lavori interni di riscaldamento e condizionamento, ed esterni al punto di ritrovo e al bookshop. Ed è un vero peccato che all’ingresso dell’abitato monteverdino un intoppo burocratico ritardi l’inaugurazione della Porta della geotermia, piccolo parco su un’area in abbandono da anni che il Comune è pronto a realizzare con la collaborazione di Enel Gren Power allestendo una rappresentazione sintetica del ciclo produttivo di estrazione del vapore e trasformazione in energia elettrica.

Per chi viene dalla costa, Monteverdi è il primo territorio dove la geotermia con le due grandi centrali di San Luciano e della Steccaia e il teleriscaldamento realizza produzione e benefici per il paese, ma non solo (il 30% dell’energia elettrica consumata in Toscana viene dai territori geotermici); e dunque Porta della geotermia è una introduzione a ciò che il turista può vedere spingendosi oltre, un piccolo assaggio, soprattutto un invito a visitare le molte presenze geotermiche dalle Colline Metallifere fino all’Amiata. A cominciare dal Museo allestito da Enel Green Power a Larderello nella villa fatta costruire dal francese De Larderel, il primo a utilizzare industrialmente il calore caldo della terra. Dal 2017 è visitabile anche al primo piano su prenotazione, cosicché l’area espositiva è più che raddoppiata: al piano terra macchinari e dimostrazioni di funzionamento interattive, mentre al piano nobile la biblioteca storica, l’archivio fotografico, la nascita e lo sviluppo industriale documentati passo dopo passo lungo l’arco di 200 anni, festeggiati giusto nel 2018.

Il Museo di Larderello ha registrato nella passata stagione ben 25.000 visite tra scuole, gruppi organizzati, famiglie, italiani e stranieri. Con questi numeri è il perno di un movimento turistico di circa 60.000 visitatori, attratti anche dal Parco delle Biancane di Monterotondo, dalle fumarole di Sasso Pisano, dagli spettacoli nell’Arena geotermica di Larderello, realizzata all’interno di una torre di raffreddamento in disuso, dal percorso turistico attrezzato di Bagnore sull’Amiata, dai molteplici itinerari trekking guidati. Il Museo nel periodo invernale è visitabile dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 17. Dal 16 marzo fino al 31 ottobre con l’orario estivo tutti i giorni dalle 9,30 alle 18,30. — G.P.



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