Attenzione
Ctt Nord risponde agli studenti: «Supereremo le difficoltà»
Il presidente Zavanella dopo la protesta di venerdì: «Siamo consapevoli dei disagi, porteremo mezzi nuovi anche sull’isola, ma l’assenza di officine è un problema»
PORTOFERRAIO. «Importanti novità saranno in arrivo per la fine di marzo o i primi di aprile. L’azienda ha in programma l’acquisto di oltre una decina di nuovi mezzi che saranno distribuiti sull’intero territorio di competenza. E quindi anche all’Elba».
Andrea Zavanella, presidente del Ctt Nord, ribadisce quanto già dichiarato parlando, anche a nome del consiglio d’amministrazione, nel corso della recente riunione tenuta con i rappresentanti delle varie Province e amministratori locali. All’incontro erano presenti, fra gli altri, anche i referenti del capoluogo elbano e rappresentanti dei restanti municipi isolani.
«Anzi - aggiunge ancora Andrea Zavanella - mi stupisce che alla manifestazione di protesta organizzata venerdì scorso dagli studenti elbani delle superiori che giornalmente si servono dei mezzi pubblici per raggiungere le scuole di Portoferraio, muovendosi dai vari paesi dell’Elba, ci fossero anche gli amministratori (sindaco Mario Ferrari e vicesindaco Adalberto Bertucci, ndr). Come se non sapessero nulla dell’accordo che era stato raggiunto appena qualche settimana fa.
È il gioco delle parti: ognuno però deve rispettare il proprio ruolo, senza secondi fini».Ma indipendentemente da questo, il quadro della situazione del servizio pubblico su strada sulla maggiore isola della Toscana è fin troppo chiaro al presidente del Ctt Nord. «Non è soltanto l’Elba - spiega Zavanella - ad avere un parco macchine vetusto. È un po’ il refrain che si registra in tutte e dieci le province che stiamo servendo. Sono oltre 160 i mezzi che avrebbero raggiunto i titoli per essere dimessi. Abbiamo una buona parte delle macchine che hanno mediamente più di dieci anni di vita.
Siamo sensibili alle sollecitazioni che ci vengono dal territorio, ma noi ci stiamo impegnando per venire incontro alle varie esigenze. Che dire ai ragazzi dell’Elba? Siamo perfettamente consci del disagio. Lavoreremo per superare le difficoltà. Con la decina di nuovi pullman vedremo di destinarne alcuni anche all’Elba, come spalmeremo le macchine di nuovissima generazione nelle altre province toscane. Ma c’è un altro fattore che gli studenti dovranno tener presente e che per l’azienda non è di facile soluzione».
La non disponibilità sulla maggiore isola della Toscana di officine specializzate che siano in grado, nel giro di 12 ore, d’intervenire nel caso le nuove vetture si dovessero fermare per qualsiasi problema tecnico.«Sono mezzi - puntualizza ancora Zavanella - che richiedono un’assistenza specialistica che a quanto mi risulta non è presente sull’Elba. Ed è anche per questo motivo che i ragazzi delle superiori di Portoferraio vedono girare sulle loro strade autobus non nuovi di zecca. Il nostro obiettivo - conclude - è e resta quello di migliorare il trasporto pubblico in tutta la Toscana, isola compresa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
