Gioco
Unicoop ai soci: obiettivo del 2019 è tornare all’utile di bilancio
Matteucci: «Previsti anche 17 milioni di investimenti» Tardani: «Per la prima volta la previsione è positiva»
L’obiettivo, per il 2019, è tornare all’utile di bilancio. Un fine, questo, che sarebbe raggiungibile anche attraverso «la razionalizzazione dell’offerta commerciale, in modo tale da ottenere una maggior competitività sul mercato senza rinunciare alla qualità dei prodotti».
Il bilancio preventivo 2019 è stato uno dei temi al centro dell’assemblea dei soci Coop che si è tenuta ieri al Metropolitan di Piombino, durante la quale si è parlato anche dei progetti che Unicoop Tirreno ha per l’anno in corso e del rinnovo dei comitati direttivi di alcune sezioni soci non toscane. Hanno preso parte all’incontro Marco Matteucci, responsabile d’area sezione soci, Maurilio Campani, presidente sezione soci Coop Piombino-Riotorto, Massimo Tardani, responsabile settore logistica e Roberto Gradassi, capo d’area.
17 MILIONI
DI INVESTIMENTI.
Unicoop Tirreno, nello specifico, per il 2019 stima vendite per oltre 896 milioni di euro e ha previsto circa 17 milioni di investimenti che «saranno dedicati all’ammodernamento di una decina di negozi tra Toscana, Lazio e Umbria e a interventi riguardanti logistica e manutenzione ordinaria - ha spiegato Matteucci – Prevediamo poi, sempre per il 2019, un risultato di esercizio positivo per 4 milioni e 100mila euro. Nel 2018, inoltre, c’è stato un dimezzamento delle perdite rispetto all’anno precedente. Si deve dunque proseguire sul percorso tracciato con il piano industriale del 2017».
ANCORA
RAZIONALIZZAZIONI.
Su come si possa riuscire a togliere il rosso dal bilancio, Massimo Tardani ha specificato che «è necessario razionalizzare i costi. Ci sono ad esempio aree senza risultati economici (si tratta soprattutto di alcuni negozi del Lazio, ndr) e stiamo portando avanti una revisione commerciale che riguarda soprattutto i settori non alimentari. Dopo tanti anni, questa volta la previsione sul bilancio è positiva, ma ciò non significa che la crisi sia finita. Si continua, infatti, a parlare della necessità di ridurre i costi».
IL PIANO INDUSTRIALE.
Ricordiamo che nel dicembre 2016 il direttore generale di Unicoop Piero Canova illustrò le linee del piano industriale triennale funzionale al rilancio della Cooperativa, per ottenere il quale risultarono necessari anche diversi tagli e varie razionalizzazioni. In quell’occasione si parlò della chiusura di alcuni punti vendita e di cambiamenti a cui sottoporre la sede di Vignale. Sono seguite, nei mesi successivi, varie trattative tra l’azienda e i sindacati per chiarire le posizioni dei lavoratori. Si è discusso, ad esempio, del mantenimento dei posti di lavoro, di esuberi incentivati, di eventuali trasferimenti e del contratto integrativo. La questione, insomma, è stata in vari momenti delicata e tuttora in alcuni casi rimane aperta.
NON SOLO BILANCIO.
Ma, oltre alle previsioni di bilancio, durante l’assemblea dei soci di ieri sono state presentate anche le iniziative che Unicoop porterà avanti sul territorio nel corso del 2019. Proseguiranno, nello specifico, la colletta alimentare e i progetti volti a donare il cibo vicino alla scadenza alle associazioni del territorio che si occupano dei bisognosi. Unicoop, poi, sostiene che continuerà con il contrasto alla diffusione della plastica, aumentando l’utilizzo di materiali riciclati nei supermercati e che punterà sulla vendita della carne proveniente da allevamenti all’interno dei quali non viene fatto uso di antibiotici. —
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