Il Tirreno

ambiente 

Discarica Rimateria Ridotti del 73% i casi di cattivi odori

Discarica Rimateria Ridotti del 73% i casi di cattivi odori

I dati del monitoraggio in continuo della centralina Arpat Chiti: «Completato circa l’80% della captazione del biogas»

2 MINUTI DI LETTURA





piombino. I casi di cattivo odore dalla discarica ex Asiu di Ischia di Crociano diminuiscono del 73%. È quanto certifica Arpat nel suo rapporto mensile del monitoraggio in continuo sulla presenza di idrogeno solforato, gas incolore e dall’odore caratteristico di uova marce. Le rilevazioni vengono fatte con un mezzo mobile che è piazzato a Montegemoli. A rendere noti i dati è Rimateria Spa.

Il procedere dei lavori di copertura e captazione del gas nella discarica sembrerebbe dare i risultati sperati. La costruzione dei nuovi pozzi di captazione, le opere di copertura e regimazione delle acque di scolo, hanno permesso di abbattere del 73% i casi in cui il cattivo odore viene percepito. Inoltre, la media oraria in cui è stata superata la soglia di disturbo odorigeno (7 μg/m3) è l’1,6% rispetto al 12, 4% registrato a dicembre. La media mobile calcolata su un arco temporale di 90 giorni, quindi comprendendo anche i mesi precedenti, si attesta a sul valore di 1,98 µg/m3 contro il precedente di 3,00µg/m3.

Nel corso dell’ultimo incontro con i cittadini, avvenuto il 4 febbraio, il direttore di Rimateria Luca Chiti aveva spiegato le ragioni per le quali i cattivi odori erano stati così elevati nel periodo natalizio, annunciando che il fenomeno sarebbe stato destinato a subire una rapida riduzione. «Avendo completato circa 80% della captazione con i 58 pozzi complessivi siamo andati a coprire zone dove l’aspirazione non c’era mai stata e quindi abbiamo intercettato probabili sacche e abbiamo generato un ciclo virtuoso di attivazione della reazione di degradazione dei rifiuti e quindi di produzione di biogas».

Rimateria fa sapere che è stato individuato il punto dove avviene la maggiore dispersione di maleodoranze e sta predisponendo una copertura provvisoria con raccolta delle acque piovane verso il catino di fondo della discarica, in modo da contenere il problema. «Un intervento provvisorio destinato a durare al massimo 18 mesi – spiega Chiti – quando, ultimate le opere di regimazione idraulica delle acque piovane, sigilleremo definitivamente la discarica ex Asiu». I lavori di copertura sono completati nella parte nord della discarica. Con queste opere, che hanno interessato la balza superiore e il colmo (circa 2,6 ettari), si arriva circa a 5, 2 ettari di copertura, corrispondenti a quasi metà della discarica. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web