Attenzione
Fermo delle ambulanze, la protesta è congelata
Croce rossa Venturina, San Vincenzo, Suvereto e Misericordia Campiglia accolgono la richiesta dell’Asl: proposta di riorganizzazione entro il 4 marzo
Restano le distanze tra Azienda sanitaria Toscana Nordovest e i presidenti dei comitati della Croce rossa locali Maurizio Landi (Venturina), Daniele Bettini (San Vincenzo) e Fausto Micheli (Suvereto) insieme al governatore della Misericordia di Campiglia Renzo Panetti. Eppure la protesta annunciata che doveva scattare dall’1 marzo per adesso viene congelata. «L’Asl ha chiesto quattro giorni per mettere a regime la nuova organizzazione del servizio e poiché la nostra disponibilità a un accordo è totale – dicono i quattro responsabili delle associazioni –. Abbiamo deciso di scongiurare la sospensione dei servizi che avevamo annunciato dall’1 marzo. Ma deve essere chiaro che i ritardi non sono imputabili a noi, come invece si vorrebbe far credere».
Una protesta inedita. Fatte salve le turnazioni con ambulanza con medico a bordo, le quattro associazioni avevamo annunciato che avrebbero mantenuto l’operatività relativamente alle sole prestazioni richieste dai cittadini, ma non avrebbero messo a disposizione i loro automezzi per i servizi richiesti dalla centrale operativa 118, sia per le emergenze che per i servizi ordinari. Uno scenario scongiurato, salvo nuovi passi falsi nella ricerca di un’intesa.
Fatto sta che la presa di posizione delle associazioni ha alzato un polverone. E la risposta ferma del direttore del Dipartimento di Emergenza urgenza dell’Asl Toscana Nordovest Ferdinando Cellai, in cui si annuncia la volontà dell’azienda di valutare la possibilità di intraprendere le vie legali. Un caso inedito. O quanto meno uscito dal segreto dei tavoli di confronto su cui interviene il delegato del comparto medici della Uil Fpl Paolo Camelli. «Nella replica della Asl alle associazioni un passaggio che svela tutta la verità della vicenda – sostiene Camelli –. Dice la Asl che se entro 3 giorni, da giovedì 27 febbraio, non arriva una proposta condivisa da tutte le associazioni l’Azienda procederà ad attuare la propria decisione di riorganizzare i servizi con il trasferimento dell’ambulanza con medico a bordo su Venturina presso la Croce rossa e a una riattribuzione delle ore di stand-by. Una doverosa decisione seppure tardiva. Uscire da un rapporto ambiguo per cui io Azienda vi metto a disposizione la torta e voi associazioni accordatevi su come dividerla ci sembra il minimo indispensabile per rimettere al centro la prevalenza dell’interesse pubblico. Ma è tardiva perché la Asl ha fatto passare un intero mese e in questo tempo non è riuscita a comprendere che il tavolo di concertazione con le associazioni non funziona più».
Le associazioni secondo Camelli «sono oggi alle prese con gravi difficoltà economiche e al loro interno sussistono grandi problemi di tenuta dell’occupazione per gli stessi dipendenti. Non ci sono più le condizioni per un consociativismo che accontenti tutti. Non ci sono nemmeno più le condizioni per tollerare la “cessione in appalto” dei medici dipendenti della Asl». E conclude: «Occorre cambiare metodo e la vertenza Medici 118 Val di Cornia ne ha rappresentato l’urgenza. Tre giorni, ovvero entro lunedì 4 marzo tutti si aspettano la messa in atto di un progetto che ridisegna il 118 in Val di Cornia, sposta il medico dalla Misericordia di San Vincenzo, investe oltre 600mila euro nel potenziamento dei servizi e restituisce serenità ai medici e alle associazioni. Staremo a vedere se l’Azienda ci tiene a non perdere ulteriormente la faccia». —
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