Il Tirreno

il caso 

Stop alle ambulanze per il 118 la Asl minaccia le vie legali

L’azienda sanitaria replica alla protesta annunciata da Croce rossa Venturina, San Vincenzo, Suvereto e Misericordia Campiglia

2 MINUTI DI LETTURA





san vincenzo. Toni fermi e duri. Sono quelli che caratterizzano la risposta del il direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza dell’Asl Toscana Nord ovest Ferdinando Cellai a fronte della protesta annunciata dalle Croce rossa di Venturina, San Vincenzo, Suvereto e Misericordia Campiglia. Le associazioni dal 1º marzo si dicono pronte a non mettere a disposizione i loro mezzi per i servizi richiesti dalla centrale operativa del 118, sia per le emergenze che per i servizi ordinari, salvo garantire i turni con ambulanza con medico a bordo. «L’Azienda sta valutando come tutelarsi rispetto alle affermazioni denigratorie e offensive circa una presunta mancanza di imparzialità o subordinazione a interessi di parte».

«L’accordo sui tempi e sui modi della riorganizzazione è stato sottoscritto nel tavolo di coordinamento per il trasporto sanitario il 28 gennaio – dice il direttore Cellai – e da parte della Asl c’è stato un pieno rispetto di tutti gli impegni presi, a partire dall’istituzione della commissione di vigilanza che è stata deliberata entro il 15 febbraio, come stabilito nell’incontro in Prefettura». Che prosegue: «Inoltre, sempre al tavolo del coordinamento, le associazioni avevano espresso difficoltà organizzative per lo spostamento del medico a Venturina e, per questo, avevano chiesto che tale cambiamento fosse attuato in una data successiva, entro e non oltre il 31 marzo. In merito all’attività di standby che, in base all’accordo, sarebbe dovuta partire il 1º di febbraio, è stata avviata regolarmente in tutte le realtà tranne due, San Vincenzo e Rosignano, per le quali le stesse associazioni avevano chiesto che il termine slittasse al 31 marzo». Insomma per la Asl la protesta non ha fondamento. Eppure, il passo inedito fatto dai responsabili delle quattro associazioni non può far archiviare il tutto come un capriccio. L’Azienda sanitaria pretende di partire quanto prima con la riorganizzazione e si dice «pronta ad andare avanti con la nostra proposta, sempre valida. Altrimenti chiediamo che entro tre giorni pervenga dalle associazioni una soluzione condivisa».

In merito all’annunciata protesta, la direzione Asl Toscana Nord ovest ricorda alle associazioni «che esse fanno parte integrante a ogni effetto, in base alle previsioni della normativa regionale, del sistema territoriale di soccorso. Pertanto, al di là del fatto che un’eventuale astensione dai servizi dovrebbe seguire le procedure previste per i servizi essenziali, ove si desse corso a una simile volontà si configurerebbe un’interruzione di pubblico servizio che sarà perseguita presso le autorità competenti e impegnerà la diretta e personale responsabilità di quanti l’avranno cagionata». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web