Sicurezza
Resiste il cimitero di auto e scooter tra le abitazioni Casalp
PIOMBINO. Resistono ancora la Fiat Punto grigia e la Mercedes nera ammaccatissime senza più fanali né gomme. E un po’di motorini, spesso manca pure la sella, tra i palazzi Casalp di via Enrico de Nicola. Aree comuni utilizzate come se fossero garage privati a cielo aperto.
Questo nonostante la denuncia fatta da tanti abitanti, tra le scuole e i Diaccioni, telefonando al Comune ed anche tramite giornale nel dicembre scorso.
Intanto dalla polizia municipale è stata fatta una relazione per Casalp, proprietaria dell’area. Questo perché si provvedesse a inviare delle lettere ai condomini dando un termine per levare i veicoli (alcuni senza assicurazione, ma non in stato di abbandono).
Non si tratta comunque – mai – di tempi brevi: persino quando la segnalazione viene dall’ufficio ambiente del Comune, con seguente sopralluogo del tecnico Casalp e invio di formale diffida al proprietario. È un affastellarsi di decorso di termini da oltre cento giorni a somme di settimane, più sopralluoghi incrociati per poi arrivare, finalmente, agli step definitivi, non ancora raggiunti. «Se la rimozione non è avvenuta – spiegano dagli uffici Casalp di Livorno – ne diamo segnalazione alla polizia municipale che dovrà recarsi sul posto per verbalizzare il mezzo abbandonato come rifiuto speciale.... » . A seguire? I maggiori problemi: perché resta da stabilire chi deve accollarsi la rimozione e la radiazione.
Più o meno lo stesso percorso viene seguito anche quando la segnalazione viene dai privati. Comunque procedure identiche, complesse e soprattutto lente.
Ricordando che in città di veicoli sfasciati e abbandonati presenti non solo sulla strada ce ne sono un bel po’. Comportamenti fuori dalle regole, che piacciono parecchio, e che restano economicamente pesanti per la comunità che le tasse e quant’altro le paga davvero. –
Cecilia Cecchi
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