Toscana
Ferrini: «Un silenzio assordante sulla fabbrica»
aferpi
Stefano Ferrini, segretario della lista Spirito Libero ed ex vicesindaco, interviene su Aferpi dopo l’incontro al Mise, sottolineando il “silenzio assordante” che ne è seguito. «Malgrado i temi all’ordine del giorno e l’assenza di risposte sugli stessi, per gran parte delle forze politiche piombinesi pare niente di grave stia succedendo e tutto sia sotto controllo. Vi sono certo elementi di positività, come la programmata produzione in contemporanea a marzo dei tre treni di laminazione e l’annuncio dell’investimento di 30 milioni sul treno rotaie, ma anche elementi di incertezza e preoccupazione». Ferrini ricorda che l’azienda ha perso clienti su vergella e barre dopo anni di inattività, «sulle rotaie si è vista decurtata del 60% le commesse per Rfi e non riesce a reperire facilmente semiprodotti dato che i suoi fornitori sono i suoi stessi concorrenti, con ciò determinando conti economici negativi». E sulla sperimentazione di acciai al piombo non vi sono certezze sulla sicurezza per i lavoratori. Si ipotizza uno stop da parte del Governo agli incentivi alle imprese energivore, «e sugli ammortizzatori sociali l’azienda già ora è costretta ad anticipare la Cig in deroga per una inadempienza del Governo e rischieremo di non avere risorse per il 2019». Soprattutto - prosegue - «non è certo che riusciremo a coprire tutto il tempo prima della produzione di acciaio col forno elettrico». Si parla anche di richieste di incontri dello stesso Jindal e di Nardi al ministro Di Maio senza riscontro». Spirito Libero ha presentato un ordine del giorno per impegnare il sindaco a richiedere la convocazione del comitato esecutivo dell’accordo di programma. —
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