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Molo Batteria, lavori per 6 mesi viene rialzato il muro paraonde
L’intervento per una spesa di 1,6 milioni di euro su un primo tratto di 440 metri Pronto il progetto per arrivare fino alla banchina Trieste, ma mancano i soldi
Cinque mesi di ritardo sulla tabella di marcia. Dovevano prendere il via a settembre i lavori di manutenzione straordinaria del molo Batteria, nell’area portuale di Piombino. In gergo tecnico si parla di rifiorimento della mantellata esterna della diga che protegge lo scalo dai marosi. Una necessità nota all’Autorità portuale di sistema del Tirreno Settentrionale, ma che alla fine di ottobre si è resa evidente in tutta la sua urgenza. La violenta mareggiata del 29 ottobre, con onde di 5-6 metri e vento a 90 km orari, aveva consigliato di vietare l’accesso, il transito e la sosta per qualsiasi tipo di veicolo e le persone del molo 1, ovvero del molo Batteria.
Adesso è il momento dei lavori, a fronte di un investimento nell’ordine di 1,6 milioni di euro. In questi giorni si sta approntando l’area di cantiere. Si tratta dello spazio a lato di via Carlo Alberto dalla Chiesa, a ridosso del molo Batteria. Mentre la corsia a ridosso del muro paraonde viene riservata alla movimentazione dei mezzi di cantiere. Il tutto è individuato nelle planimetrie allegate all’ordinanza numero 3 del 6 febbraio a firma del presidente dell’Autorità portuale di sistema del Tirreno Settentrionale, Stefano Corsini. Sarà la società genovese Geoconsult Costruzioni Srl a compiere i lavori per la manutenzione straordinaria del molo. In pratica, si tratta di un primo stralcio che interessa un fronte di 440 metri in cui verranno messi in posa «massi di pezzatura diversa per limitare la tracimazione del moto ondoso e sopraelevare di un metro il muro paraonde», spiega la dirigente della direzione Infrastrutture di Piombino dell’Autorità portuale Sandra Muccetti.
Il rifacimento di una parte consistente della diga di sopraflutto a protezione del porto garantirà maggiore sicurezza al traffico portuale, proteggendo il porto piombinese dai venti provenienti dai quadranti meridionali. Il contratto con la società genovese per l’assegnazione del primo stralcio del rifiorimento della mantellata esterna della diga è stato stipulato alla fine di luglio. La durata dei lavori prevista, stando al cronoprogramma del progetto, è di sei mesi. La Geoconsult Costruzioni è una società certificata UNI ISO 9001 che opera da oltre 25 anni nel campo delle opere civili con l’esecuzione di prove e indagini.
L’intervento sullo scalo piombinese è uno stralcio di un progetto più complessivo, che punta al rialzamento del muto paraonde fino all’altezza della banchina Trieste. Il progetto esecutivo di questo secondo stralcio è già stato messo a punto a seguito dell’incarico affidato al dipartimento di Ingegneria dell’Università di Roma Tre. È stato costruito un modello in scala e sono stati eseguiti dei test in vasca per stabilire la dimensione da dare al muro paraonde. Adesso si tratta di trovare le risorse per completare l’opera. –
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