Il Tirreno

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Erosione della costa aperto il cantiere per i lavori in mare

Manolo Morandini
Erosione della costa aperto il cantiere per i lavori in mare

All’altezza di via Capraia si prepara l’accosto per il pontone La barriera sommersa a sud del porto verrà allargata

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Prima è spuntato il casotto in piazza Gramsci. Installato dalla ditta Osfe di Giuseppe Rossi Snc di Ceramile (Cs), a cui fa capo l’intervento di protezione della costa sulle scogliere a sud di San Vincenzo. Poi tutto si è fermato. E l’attesa ha alimentato le preoccupazioni dei balneari e dell’amministrazione comunale. Fino alla mattina del 25 febbraio quando da via capraia è apparso un escavatore della ditta calabrese per sbarcare in spiaggia. E qui ha iniziato a dare forma all’area dove verranno stoccati i massi che via mare verranno trasferiti nella zona della barriera soffolta.

Il 1º lotto dei lavori previsti dal progetto messo a punto dall’ingegnere Maurizio Verzoni dello studio Prima ingegneria di Livorno si propone di rimediare ai problemi nel tratto del litorale a sud del porto turistico. Acqua torbida, sedimenti dell’escavo dei fondali del porto che hanno colonizzato la riva e la spiaggia sommersa, rendendola a tratti impraticabili, ed erosione nella parte centrale della cella. La previsione è di 20 giorni di lavoro in mare, che tenendo conto delle possibili giornate di maltempo sul calendario significa almeno un paio di mesi. Dall’accosto a ridosso della diga di sopraflutto del porto il pontone della Osfe, che dovrebbe attraccare a San Vincenzo la prossima settimana, prenderà i massi necessari all’intervento sulla barriera sommersa a sud del porto.

La barriera sommersa verrà rimessa in sagoma allargandola fino a raggiungere la larghezza di 30 metri alla sommità immersa alla profondità di –1 metro, con il tratto iniziale a nord per circa 30 metri a quota –1,50 metri per favorire un ricircolo dell’acqua. Inoltre, è previsto il ripascimento di sabbia, circa 7.000 metri cubi, di granulometria più grande di quella in loco, che dovrebbero garantire una maggiore resistenza all’azione erosiva.

«È previsto il transito fino a un massimo di quattro camion al giorno tra mattino e pomeriggio – dice l’assessore all’Ambiente Antonio Russo –. Entro la metà di marzo faremo un incontro pubblico con i tecnici della Regione, devono confermare la data, per illustrare gli interventi che interessano il nostro litorale». —

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