Il Tirreno

No ai rifiuti i politici in piazza si prendono tutta la scena

Claudia Guarino
No ai rifiuti i politici in piazza si prendono tutta la scena

Comitato salute: «Non siamo un movimento partitico» Dervishi: «Non tutti sono stati disponibili a intervenire»

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piombino. Circa quattrocento persone in piazza, quattro domande ai politici che hanno deciso di intervenire e applausi per tutti. Tranne che per l’ex vicesindaco Stefano Ferrini, il cui intervento è stato accompagnato da fischi e contestazioni. Durante la manifestazione di ieri, organizzata dal Comitato salute pubblica in piazza Cappelletti, sono stati ribaditi i no all’ampliamento della discarica di Ischia di Crociano e al progetto Creo. «Non svendete la nostra salute e il nostro futuro», «Piombino no città dei rifiuti», «Val di Cornia pulita = + salute», questi alcuni degli striscioni innalzati nel corso di una manifestazione che ha avuto come perno una serie di domande che il presidente del Comitato, Alessandro Dervishi, ha posto «ai politici che hanno accettato l’invito a essere qui oggi (ieri ndr) – ha detto – Noi abbiamo invitato tutti, ma non tutti sono stati disponibili a intervenire».

Il palco è stato ricavato sulle scale del Metropolitan, mentre accanto ad esse è stato allestito un gazebo informativo con i fogli per le due raccolte di firme in atto. Molto applaudito è stato l’intervento del sindaco di Suvereto Giuliano Parodi, che non ha risparmiato le parole nel muovere le sue accuse all’operato del Partito democratico, i cui «sindaci – ha detto – non hanno avuto nemmeno il coraggio di venire in piazza». E sui temi al centro della protesta sono stati tutti d’accordo. Ascolta Piombino, Ferrari sindaco, Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia (tutte forze unite nel centrodestra a guida Ferrari), Rifondazione Comunista, Un’altra Piombino, Movimento 5 Stelle (per il quale era presente anche l’onorevole Riccardo Ricciardi), Spirito Libero e Sinistra per Piombino.

«Il Comitato è un movimento politico perché la politica è partecipazione – ha detto in piazza Roberta Degani – Ma non è un movimento partitico». D’altra parte, a maggior ragione dopo l’impostazione che Francesco Ferrari ha dato alla propria campagna elettorale presentando la sua candidatura a sindaco davanti ai cancelli di Rimateria, l’impressione è che i temi al centro della lotta portata avanti dal Comitato stiano entrando con vigore nella competizione per le amministrative.

Ai politici presenti ieri il Comitato ha posto quattro domande sugli impegni che intendono prendersi, in caso di vittoria elettorale, relativamente ad ampliamento della discarica, bonifiche, prosecuzione del progetto Creo e controlli ambientali. «Ho già presentato una mozione per una variante urbanistica riguardante la zona su cui dovrebbe essere ampliata la discarica – ha detto Carla Bezzini, Un’altra Piombino – Ho chiesto anche che sia discussa la possibilità di annullare gli atti con i quali è stato preassegnato il terreno a Creo». «No a quest’idea di sviluppo» è stato espresso anche da Daniele Pasquinelli (M5S) e Fabrizio Callaioli (Rifondazione). Francesco Ferrari, centrodestra unito, ha poi ribadito l’intenzione «di bloccare l’atto amministrativo che prevede il raddoppio dei volumi della discarica. Il Sin, inoltre, necessita di bonifiche. Attribuisco d’altra parte merito al Comitato per l’opera di sensibilizzazione politica, e non partitica, che sta portando avanti».

Posizioni simili, in grado di scatenare opposte reazioni nel pubblico, sono state espresse da Ferrini, che nel contesto di ieri ha pagato lo scotto di aver ricoperto le cariche di vicesindaco e assessore durante l’attuale legislatura. «Non siamo favorevoli al raddoppio della discarica – ha detto Ferrini – Bisogna poi sbloccare i soldi per le bonifiche e fare i carotaggi. Sulla salute non esistono deroghe». –

Claudia Guarino

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