Il Tirreno

sciopero

Corteo di studenti e assemblea in piazza

di Cecilia Cecchi
Corteo di studenti e assemblea in piazza

Tamburi, fischietti, canzoni: centinia di ragazzi chiedono una didattica adeguata e più sicurezza per le strutture scolastiche

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PIOMBINO. "La nostra protesta non è una passeggiata, ogni scuola sarà una barricata".

Sono centinaia in corteo da via della Pace. Guida le operazioni il Collettivo studentesco. A controllare che tutto vada bene polizia di stato, polizia municipale, carabinieri a scuola come ad ogni incrocio, come in piazza.

Davanti al liceo a salutarli c'è il sindaco Giuliani che non vuole  essere fotografato ma li indica "guardali, guarda loro, solo questo è importante...".

Tamburi, fischetti, inni canzoni. Mentre scendono da via Pertini e via Medaglie d'Oro, via Lombroso, corso Italia: le persone si fermano sui marcipiedi, qualche domanda (e parte anche qualche applauso). Passo dopo passo vengono ripresi coi telefonini. "Gli studenti! Così, quanto tempo era...." una nonno con la nipotina in braccio, quasi si commuove.

Ragazzi In assemblea in piazza Cappelletti. A Piombino come in tante altre piazze d'Italia si contesta il nuovo esame di maturità, l'inadeguatezza dell'alternanza scuola lavoro (com'è troppo spesso strutturata). Ma qui  si parla anche dell'inadeguatezza degli edifici scolastici della città. Ci sono rappresentanti degli operai e delle forze di partito qui soprattutto - espessamente -  in qualità di genitori. Ed anche chi ha cercato di strumentalizzarli spacciandoli per "già asserviti" a qualche forza politica ha fallito.

"Chi taglia la scuola cancella il futuro".    "Siam venuti fin qua per vedere la scuola cambiar". "Lo studente paura non ne ha". Tra cartelli e cori, idee ben chiare, spiegano tutto.

Giù le mani dai ragazzi. 

 

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