Il Tirreno

summit sulle operazioni di ripristino 

Ripascimenti in Costa Est i soldi bloccati da Roma e la stagione è a rischio

Cecilia Cecchi
Ripascimenti in Costa Est i soldi bloccati da Roma e la stagione è a rischio

Piombino, il governatore Rossi: 13 milioni di euro fermi perché il governo non firma. Il sindaco Giuliani: Il primo marzo a Roma per protestare

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Pini abbattuti dal vento e spiaggia per lunghi tratti scomparsa. La Costa Est (come molta natura ferita in Toscana) è in attesa di una firma dal governo perché i 13 milioni pronti in Regione per il ripristino finanzino i progetti a cui sono già destinati: qui un milione mezzo di euro per il ripascimento.

«Ambiente e turismo sono tra le priorità per il rilancio economico – dice il sindaco Massimo Giuliani –. Come tante volte siamo andati a Roma per cooperative di donne, aziende di servizi, la fabbrica, andremo a difendere le ragioni delle attività ricettive che portano lavoro e visibilità al territorio».

Ieri doppio incontro del commissario delegato per l’emergenza, presidente della Regione Enrico Rossi prima a Livorno e poi a Grosseto sullo stato di avanzamento delle operazioni di recupero: «Anche per i Comuni della Costa sud (come Piombino ndr) vale il discorso fatto a Livorno – ha ripetuto Rossi –: i soldi ci sono, tutti hanno presentato i progetti, manca solo il via libera del governo. Via libera che mi auguro arrivi il prima possibile perché la stagione estiva è alle porte e vorremmo avviare i cantieri entro il mese di marzo».

A Piombino da subito dopo le disastrose mareggiate di ottobre 2018 c’è una task force contro l’emergenza che, come ricorda Giuliani «è stata più volte segnalata. Lavoro che ha fatto scuola per tutti. Nell’affrontare il disastro, nonostante le difficoltà e ristrettezze di bilancio abbiamo stanziato fondi per pini e dune in Costa Est e per la costa cittadina. Non possiamo pensare che una mancata firma e oltre un mese di ritardo rispetto ai tempi classici, vanifichi il lavoro di Regione, Comuni, attività costiere e balneari. Abbiamo ritenuto necessario da subito – aggiunge – schierarci con forza per il recupero della costa, a fianco delle attività turistiche. Per la diversificazione l’amministrazione si sta impegnando perché, oltre l’acciaio, queste attività sono vere e proprie aziende». Che prosegue: «Sembra che quando ci sono problemi sui territori, il governo non sia attento, ma anche Piombino ha bisogno di un valido affiancamento dalle istituzioni. Rossi a Grosseto ha specificato che molti Comuni sono a buon punto con l’iter per l’avvio dei lavori, condividendo la preoccupazione perché da Roma manca l’autorizzazione al Masterplan degli interventi. Ci ha sottolineato i ritardi sulla tempistica, di aver già scritto due volte al dipartimento della protezione civile nazionale e di non aver ancora ricevuto risposte. Invieremo il sollecito anche da Piombino». Altrimenti? «Come già detto, siamo pronti ad andare a Roma il primo marzo». Non si può perdere un giorno in più del necessario. –



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