Attenzione
Aule vecchie e insicure, gli studenti domani in piazza
I ragazzi bocciano il governo per i tagli e l’inadeguata alternanza scuola-lavoro Il corteo partirà da via della Pace (alle 9, 30) e terminerà in piazza Cappelletti
«22 febbraio 2019 bocciamo il governo studenti in piazza! » . Questo recita il volantino anche dai social, da dopo l’assemblea aperta alla città al Centro giovani martedì sera. Appuntamento per tutti in via della Pace.
Una protesta, quella di domani, che abbraccia tutte le scuole d’Italia ma che a Piombino si declina per “particolarità” locali: soprattutto di questo si è parlato nell’incontro al Centro giovani: «Capita che nelle scuole piombinesi le aule diventino inagibili per la pioggia – si è ricordato –, che le classi siano troppo affollate e che quindi non siano rispettati neppure i parametri di sicurezza».
Di chi è la responsabilità? Certo la scuola non può essere perenne terreno di battaglia elettorale senza che poi si risolvano i problemi che l’affliggono: per questo – con forza – i ragazzi vogliono restare fuori da qualunque declinazione politica. «Alternanza scuola lavoro, “nata” col governo Renzi – ricordano gli studenti – fatta male perché non ci sono ovunque le stesse disponibilità anzi ci sono sempre scuole di serie A e serie B: Piombino non è Milano né la Puglia. Alternanza al liceo da 200 ore dove non c’è preparazione professionale di nessun tipo... per gli istituti tecnici è utile, ma poi in certe situazioni i ragazzi vengono utilizzati per servire a tavola... Alternanza scuola lavoro ridotta, vanificando molte ore spese dai maturandi negli ultimi tre anni, senza un totale abbandono». Insomma anche a detta degli studenti piombinesi «siamo di fronte a tagli insostenibili all’istruzione – aggiungono i ragazzi –. Prosecuzione della Buona Scuola Italia 152esima al mondo su 157 per percentuale di spesa pubblica destinata alla pubblica istruzione, 4 miliardi di tagli per il triennio 2020-2023. Strutture fatiscenti e soggette a crolli (un crollo ogni 4 giorni) 2,5 milioni spesi in telecamere. Esame di stato stravolto introdotto a sei mesi dalla maturità. Modalità della seconda prova in totale contrasto con i programmi svolti. Cambiamento sostanziale delle tipologie della prima prova orale dallo svolgimento poco chiaro».
Non va proprio giù «la mancanza di un luogo appropriato per le assemblee d’istituto. Palestra spesso non agibile. Aule spesso non agibili. Scarsa manutenzione delle strutture (finestre e porte in pessimo stato) e conseguente degenerazione igienico-sanitaria... Dispositivi interattivi multimediali spesso non funzionanti».
Dunque le modalità della protesta. Domani il corteo partirà da via della Pace alle 9,30 e passerà da via Pertini, via Medaglie d’Oro, via della Repubblica, via Lombroso, corso Italia e terminerà in piazza Cappelletti. Gli studenti non hanno mai mancato una protesta in difesa del lavoro, a fianco degli operai della acciaierie. Ora lottano per studiare e imparare (in sicurezza). C’è da pensare che saranno tanti. —
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