Il Tirreno

il docufilm 

“Arrivederci Saigon”, la storia delle Stars nella cinquina del David

Cecilia Cecchi

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PIOMBINO. Il 27 marzo a Roma per la serata finale dei David di Donatello (storico riconoscimento al cinema italiano che premia film e interpreti dell’anno precedente) in platea ci saranno anche Rossella Canaccini e Viviana Tacchella. Perché il film “Arrivederci Saigon” della regista Wilma Labate che le vede tra le protagoniste è nella cinquina per miglior documentario.

Rossella-voce soul e Viviana-chitarra de “Le Stars” (sopra in uno scatto in Vietnam), in tutto cinque giovanissime ragazze toscane che nel 1968, in piena guerra del Vietnam, vennero mandate nelle basi americane di Saigon a suonare. Pochi giorni fa proprio Rossella e Viviana erano di nuovo in tv su Rai Due ospiti di Giancarlo Magalli a ricordare e commentare in diretta proprio questa esperienza della giovane band italiana tutta al femminile. Con Rossella Canaccini di Livorno, Daniela Santerini di Pontedera, Viviana Tacchella, Franca Deni e Manuela Bernardeschi di Piombino. E ancora non si è concluso il giro d’Italia per le presentazioni di questa pellicola dal Festival del Cinema di Venezia. «La cinquina finale, sì ce lo hanno appena comunicato – conferma Viviana Tacchella, come sempre alla scuola di musica di via Giordano Bruno fino a tardi – con Rossella stiamo ancora ricevendo inviti per incontri sulla nostra esperienza e sul film, prossimamente saremo anche a Venturina... ma era solo la nostra storia che non mi sembrava così importante, certo un po’particolare...». «Storia e paure, dai concerti in Vietnam all’ostilità in Italia. Finalmente abbiamo raccontato il nostro Sessantotto sotto le bombe a Saigon, ma pure le difficoltà dopo il ritorno a casa... grazie a Wilma Labate» ricorda Rossella Canaccini. “Solo” una storia incredibile, che racconta la guerra in Vietnam da un insolito punto di vista, mai visto e da chi c’era davvero.

Preselezione fatta dalla giuria su 113 titoli iscritti, fino alla cinquina miglior documentario. “Arrivederci Saigon” con “Santiago, Italia” di Nanni Moretti; “Friedkin Uncut” di Francesco Zippel; “L’arte viva di Julian Schnabel” di Pappi Corsicato, “La strada dei Samouni” di Stefano Savona. «Grazie – si legge sulla pagina social di “Solaria Film “– a tutti coloro che hanno reso possibile questo racconto Rai Cinema, Rai Com, AAMOD, Istituto Luce Cinecittà, Regione Toscana, APQ Sensi Contemporanei, Toscana Film Commission, Fondazione Sistema Toscana. E grazie alle bimbe Rossella Canaccini, Viviana Tacchella, Daniela Santerini. Ovviamente alla mitica Wilma Labate». E non è finita. –

Cecilia Cecchi

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