Sicurezza
Il Comitato si prepara a tornare in piazza e avvia due petizioni
Una raccolta firme per il cambio di destinazione d’uso dell’area e un’altra per bocciare definitivamente il progetto della Creo
PIOMBINO. Il Comitato salute pubblica di Piombino sostiene che non mollerà, continuando «nella lotta per la difesa del territorio contro un progetto di sviluppo, incentrato sul business dei rifiuti e dell’energia, che distruggerà la Val di Cornia».
[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.17770195:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2019/02/19/news/il-comitato-si-prepara-a-tornare-in-piazza-e-avvia-due-petizioni-1.17770195]]
Per questo scenderà in piazza sabato 23 febbraio e, per lo stesso motivo, ha organizzato due raccolte di firme. La prima è volta a evitare l’ampliamento della discarica di Ischia di Crociano, mentre l’altra mira a impedire la realizzazione del progetto di Creo.
Il Comitato, nello specifico, chiede che sia bloccata la realizzazione di una discarica in grado di accogliere «due milioni e 800mila mc di rifiuti speciali. La politica – ha spiegato Roberta Degani durante l’ultima assemblea pubblica – può evitare tutto questo cambiando la destinazione d’uso dell’area che dovrebbe accogliere la nuova struttura». Il Comitato, quindi, cerca adesioni per far sì che «la giunta porti all’analisi del consiglio comunale una variante in grado di trasformare una zona destinata ad accogliere rifiuti, in uno spazio con altre funzioni».
La seconda raccolta firme, invece, riguarda il progetto con cui Creo si propone di trasformare i rifiuti organici in lignite. Tutto ciò tramite un processo che dovrebbe essere eseguito in un impianto da realizzare nell’area produttiva ecologicamente attrezzata (Apea), a Colmata. Su questo tema il Comitato crede che la giunta «debba ritirare le delibere tramite le quali ha preassegnato a Creo il terreno e ha avviato un percorso di ascolto attivo della comunità che, nei fatti, non è mai iniziato. Serve poi una nuova delibera in grado di esprimere un no netto all’insediamento di Creo su tutto il territorio comunale».
«Il 23 andremo in piazza perché non vogliamo mollare», ha detto Ugo Preziosi, membro del Comitato. Il ritrovo è previsto alle 10,30 in piazza Cappelletti e l’intenzione è anche quella di invitare i politici di vari partiti per porre loro una serie di domande. Perché «pale eoliche, ampliamento della discarica, cave e progetto di Terna fanno parte di un unico piano che porta avanti un modello di sviluppo sbagliato», ha detto l’ex sindaco di Suvereto Rossano Pazzagli, intervenuto nel corso dell’ultima assemblea pubblica del Comitato, durante la quale i partecipanti hanno anche ribadito il loro no al progetto di Wecologistic, che prevede la creazione di un impianto per lo stoccaggio dei rifiuti a Ischia di Crociano
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
