Gioco
Rubano il portafogli a una donna disabile
Il furto mentre con la sua carrozzina si trova all’ospedale: «Non ti aspetti che una cosa del genere possa accadere lì»
PIOMBINO. Ladri senza vergogna. Se è già un gesto da codardi rubare alle persone normodotate, farlo da uno zaino appeso dietro una carrozzina, con una persona disabile sopra, è una meschinità inqualificabile.
Accade in un luogo in cui non ci si aspetta di essere esposti a simile violenze. All’ingresso principale dell’ospedale Villamarina di Piombino. È il 16 febbraio, poco prima delle ore 14. Vittima la signora Fiorella Bartalini. A ricostruire l’accaduto è il suo compagno, Domiziano Comparini.
«Ho lasciato Fiorella all’ingresso dell’ospedale per andare a recuperare l’auto dopo aver fatto delle medicazioni – dice Comparini –. Quando sono tornato mi ha chiesto perché le avessi lasciato lo zainetto aperto. Mi sono insospettito. Ho verificato all’interno ed ho subito notato che il portafoglio della mia compagna era sparito».
Una doppia vigliaccheria. «Lei non ha modo di voltarsi – dice Comparini –. Le persone che si trovavano nei paraggi non hanno notato niente di strano. E chissà se chi le ha rubato il portafogli ha riflettuto sulle conseguenze del suo gesto. Di certo non lo ha frenato la preoccupazione di essere colto in flagrante».
Il fatto è stato subito denunciato ai Carabinieri. «Non ci sono indizi per risalire all’autore, ma lunedì proveremo a fare una ricerca di eventuali impianti di videosorveglianza che possano aver ripreso la scena – sostiene Domiziano Comparini –. C’è da essere contenti che si sono limitati ad aprire lo zainetto e non hanno avuto l’impulso di strapparlo dalla carrozzina. In quel caso la mia compagna avrebbe potuto cadere e subire ben altre conseguenze».
Il portafogli rubato era un regalo del padre che non c’è più. Sono spariti anche altri ricordi, come le foto delle figlie che abitano a Reggio Emilia. Oltre ai documenti, qualche soldo in contanti e il bancomat. Oltre a sentirsi umiliata e presa in giro, la signora Fiorella deve affrontare questioni burocratiche noiose e scoccianti. Andare per denunce e uffici per rifare documenti e bloccare il bancomat. Con l’aggravante che tutto ciò deve farlo una persona con disabilità fisica.
«Non ti aspetti che una cosa del genere possa accadere in un ospedale – si limita a sottolineare Bartalini –. Spero che se qualcuno troverà il portafoglio lo consegni alle forze dell’ordine o comunque trovi il modo di farmelo riavere». Nel frattempo, ad accompagnarla nei vari giri per uffici sarà il suo compagno Domiziano, districandosi tra gli impegni quotidiani, a cominciare dal lavoro. —
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