Sicurezza
La giunta: «Siamo contrari I privati devono essere due»
Lettera all’Asiu in vista dell’assemblea per ribadire quanto deciso a suo tempo dal consiglio comunale, favorevole all’ingresso due soci con il 30 per cento
piombino. «Il consiglio comunale, organo sovrano, ha deliberato più volte la sua visione strategica sul gruppo societario Asiu-Rimateria e, inequivocabilmente, le delibere che sono state approvate hanno espresso e confermato l’indirizzo di alienare il 60% delle azioni di Rimateria Spa attraverso la cessione in due lotti separati a diversi acquirenti, ciascuno del 30%». La giunta comunale del sindaco Massimo Giuliani finalmente, a distanza di qualche giorno dalle prese di posizione di Unirecuperi (prelazione per un altro 30% di Rimateria), Navarra (che minaccia azioni legali), e Asiu (che respinge le accuse), prende posizione diciamo in maniera inequivocabile, dicendo a chiare note di essere contraria a un’azienda che detiene la maggioranza assoluta (abbondante), il 60% cioè di Rimateria.
Comunque così recita il testo della lettera che l’amministrazione comunale ha inviato al liquidatore di Asiu, anche se sulla questione è tutto da vedere come andrà a finire se non ci sarà un accordo tra le parti. Intanto Asiu ha convocato i soci (leggi sindaci) per il 20 in assemblea. E in quella sede ovviamente dovrà essere confermata questa linea oppure no. Vedremo. Intanto l’amministrazione comunale di Piombino non sembra avere il minimo dubbio sulle scelte da fare per l’azionariato della controllata Rimateria.
«Il Comune ha sempre manifestato e confermato questa volontà, deliberata dal consiglio comunale – si legge nella lettera -. Si ricordano, fra le altre e per brevità, solo la deliberazione dell’assemblea straordinaria del 28 dicembre 2016, con cui era deliberata la messa in liquidazione della società Asiu spa e in cui veniva confermato il percorso disegnato dal consiglio comunale, e la recentissima deliberazione dell’assemblea ordinaria del 31 gennaio scorso in cui è stata definitivamente aggiudicata la cessione del secondo lotto della azioni a Navarra Spa».
La giunta Giuliani del resto non aveva mai preso in considerazione l’accentramento delle quote private a un solo soggetto, e questo era anche riportato nel bando di gara. Anche se - deve essere ribadito - nello statuto questa eventualità era invece compresa.
«La concentrazione in un unico soggetto dell’intera quota del 60% di azioni alienate, non solo non è mai stata nemmeno ventilata, ma appare addirittura idonea a modificare in profondità la visione strategica espressa del consiglio comunale».
«Sulla base di questo – afferma il vicesindaco Ilvio Camberini - la nostra posizione appare chiara e tesa a difendere un percorso e un indirizzo che si sono delineati in questo modo sin dall’inizio, secondo una procedura - conclude il vicesindaco e assessore al Bilancio - ben precisa tesa alla salvaguardia dell’interesse pubblico».
Non si fa cenno ai rapporti burrascosi che si sono instaurati con Navarra Spa di Roma dopo che Unirecuperi ha deciso di esercitare il presunto diritto di prelazione. Le due aziende sono dei colossi nel settore dei rifiuti, e hanno subito intrapreso la strada legale, con schiere di avvocati pronti a fronteggiarsi. Sull’interpretazione delle regole però ancora non c’è, chiarezza. —
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