Sicurezza
La Cna sulla crisi «Le nostre imprese al secondo posto per peso fiscale»
La Confederazione chiama tutti a raccolta «Le aziende sono il motore della città»
commercio
Piombino è il secondo comune per numero di abitanti della nostra provincia, ma è anche il secondo comune a livello di peso fiscale sulle aziende (dopo Cecina), gravando per il 61,9% sul reddito d’impresa. «Gli imprenditori locali - sostiene la Cna - fino al 14 agosto lavorano unicamente per pagare le tasse».
A certificarlo è un’indagine della Cna che lunedì 18 chiama le istituzioni e la politica ad un confronto sui temi caldi per le imprese della Val di Cornia, di cui la fiscalità è purtroppo solo uno dei tanti.
«La mancanza di lavoro – afferma la coordinatrice sindacale Alessia Fagioli – è sicuramente il male maggiore, ed anche su questo tema non è vero che la politica locale non può far niente: all’assemblea di lunedì Cna presenterà anche alcune proposte concrete sul tema della gestione degli appalti pubblici, per dare alle imprese del territorio almeno la possibilità di partecipare, dando così speranza al settore delle costruzioni e degli impianti che sono fra i più in crisi dopo l’indotto della siderurgia».
«Ma parleremo anche delle difficoltà legate alla troppa burocrazia, alla differenza di tassazione fra i vari comuni della Val di Cornia, mettendo a confronto le varie aliquote Tari ed Imu e diffonderemo i risultati dei sondaggi che abbiamo fatto nelle aree artigianali di Montegemoli, di Venturina e di San Vincenzo, chiedendo alle imprese di individuare quali sono gli interventi prioritari per migliorarle».
«Sulla base dei dati e del sentire delle imprese, abbiamo elaborato un documento, che sarà presentato lunedì, che vuol preludere a quello che sarà il prossimo confronto con le forze politiche che intendono candidarsi al governo dei comuni della Val di Cornia, cui chiederemo principalmente di mettere le imprese al centro dei loro programmi: perché l’industria deve sì risorgere, ma sono le Pmi (piccole e medie imprese ndr) che hanno garantito e che garantiranno occupazione e coesione sociale».
«Le imprese – continua Fagioli - hanno idee, punti di vista e proposte su cui aprono al confronto, ma chiedono agli interlocutori assunzione di responsabilità e rispetto di quelle che saranno le promesse elettorali».
L’appuntamento dunque è per dopodomani lunedì 18 alle 18,30 alla tenuta di Poggio all’Agnello. —
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