Italia
«Pannelli fotovoltaici ma all’ex centrale Enel»
Una disamina delle situazioni che insistono nell’area di Tor del Sale. Contestate le scelte su Rimateria, pale eoliche e crescita cave
PIOMBINO. «Pannelli fotovoltaici all’ex centrale Enel di Tor del Sale. E, come già proposto, fare qui un polo di ricerca energie rinnovabili». Wwf Livorno rilancia, commentando quanto sta succedendo non solo sulla costa.
«Si sta assistendo – dice il Wwf – ad un vuoto di buone idee per il territorio. Ci sono realtà, in Europa, che hanno dimostrato come dalle difficoltà si può uscirne meglio di prima grazie ad una visione di lungo raggio e a molta buona volontà e fantasia. Cosa che pare manchi in Val di Cornia, dove si lega ancora il futuro, magari roseo, ad una rinascita delle industrie pesanti, senza rendersi conto che i tempi stanno cambiando. In attesa, probabilmente lunga, di capire se e quando l’area industriale (SIN) sarà bonificata, si carica il comprensorio di una bomba ecologica come il raddoppio della discarica Rimateria, tra l’altro in maggioranza ormai a gestione privata. Con un’ultima variante urbanistica, il Comune autorizza la creazione di un’area di trattamento di rifiuti pericolosi e non (Soc. Wecologistic), a ridosso di Rimateria, aumentando il carico di problemii. Intanto – prosegue il Wwf – sono iniziati i lavori per le sei pale eoliche lungo il litorale, ai confini dell’area industriale. Duole, aver sentito tirare in ballo la nuova proprietà della ex Lucchini da esponenti sindacali locali...Palese che si vuole creare un distretto minerario. Dunque il nefasto progetto di Solvay e Cave di Campiglia, l’intenzione di ampliare i confini di cava, nonostante la crisi di mercato, per cancellare buona parte di un sito di interesse comunitario di Monte Calvi. Degli ultimi giorni la conferma di voci, ovvero il tentativo, in parte già andato a buon fine di Enel Green Power, di acquistare terreni agricoli da piccoli privati per impiantare un campo di circa 80 ettari di pannelli solari, a poche centinaia di metri in linea d’aria dalla discarica». Dunque la controproposta per l’ex centrale Enel «per evitare – chiude il Wwf – un altro sfregio, che, in tempi brevi, qualcuno ne proponga un uso per l’ennesima speculazione ricettiva, sciacquandosi la bocca con le parole sviluppo, futuro, nuove opportunità». –
Cecilia Cecchi
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