Il Tirreno

Navarra non ci sta: «Unirecuperi è stata favorita, non c’è prelazione»

di Paolo Carletti
La discarica di Rimateria
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La discarica di Rimateria

Si preannuncia battaglia legale per le quote della società. La Spa romana minaccia: «Per noi è un danno gravissimo»

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PIOMBINO. Mentre dal Comune, e a maggior ragione da Rimateria, non si commenta la mossa di Unirecuperi, che ha fatto valere l’opzione della prelazione sul 30% ulteriore di azioni di Rimateria, si fa sentire eccome il gruppo Navarra, che sembrava ormai padrona di quel 30%. La Spa romana infatti, venuta a conoscenza di quanto accaduto l’altro ieri, e della mossa di Unirecuperi, ha immediatamente spedito una Pec ai sindaci del comprensorio (azionisti di Asiu), a Rimateria, Asiu, e ovviamente a Unirecuperi, per contestare il comportamento tenuto nei confronti dei suoi rappresentanti. In sostanza, Navarra lamenta azioni da parte di Asiu «tendenti a procrastinare l’acquisto del 30% del capitale sociale di Rimateria Spa».

Lo studio legale Gargani, che ha spedito la lettera, descrive passo dopo passo cosa è accaduto, e minaccia azioni legali «qualora non si potesse addivenire alla stipula del contratto di cessione per qualunque motivo a voi addebitabile». Insomma, Navarra non ci sta e ha spalancatola porta di uno scontro legale i cui esiti in questi casi sono tutt’altro che prevedibili.

I legali della Spa romana infatti raccontano come in data 7 febbraio scorso, presso lo studio del notaio Gian Luca Cristiani a Campiglia Marittima, «il liquidatore e legale rappresentante di Asiu, pur comparendo non ha inteso sottoscrivere il contratto di cessione della predetta partecipazione, adducendo - prosegue lo studio legale Gargani - che il testo dell’atto non sarebbe stato preventivamente condiviso e che, in ogni caso, avrebbero dovuto essere ancora espletati alcuni non meglio specificati adempimenti procedurali, ivi compreso l’esame del testo della fideiussione esibita in quella sede». Motivazioni contestate da Navarra: «Al contrario, com’è noto, non solo il testo dell’atto era stato precedentemente condiviso con il liquidatore di Asiu Spa, ma la stessa società nemmeno aveva provveduto ad inviare al notaio copia dei documenti che avrebbero dovuto essere allegati all’atto da stipulare».

Quindi, secondo la versione degli avvocati romani, «nella stessa occasione il legale rappresentante di Navarra Spa ha consegnato gli originali degli assegni circolari costituenti la quota di prezzo da pagare, nonché della dideiussione al notaio Cristiani, il quale ha anche redatto verbale di quanto accaduto in sua presenza». Successivamente, l’8 febbraio scorso, Unirecuperi Spa «ha comunicato la propria volontà di esercitare il (presunto) diritto di prelazione». Secondo i legali di Navarra è «apparso palese che l’ingiustificato comportamento di Asiu nel ritardare sistematicamente la stipula dell’atto di cessione della partecipazione di cui si è resa aggiudicataria la Navarra Spa era ed è diretto a differire il più possibile l’ingresso di Navarra nella compagine sociale, con l’evidente risultato di favorire Unirecuperi».

Ma secondo Navarra la prelazione non è esercitabile: la procedura selettiva posta in atto da Rimateria infatti - per conto dei soci Asiu e Lucchini - prevedeva l’ingresso di due soci privati ai quali trasferire il 30% ciascuno del capitale sociale. Due soci privati dunque, regola che compariva anche nella manifestazione di interesse, e che prevedeva anche non vi fosse alcun collegamento tra le due società. Navarra minaccia azioni contro amministratori e soci vecchi e nuovi della società che ha gestito il processo di aggiudicazione «per il gravissimo pregiudizio economico già subito e per quello che continuerà a subire», e invita Asiu «ai fini della stipula del contratto di cessione,a comparire presso lo studio del notaio Gian Luca Cristiani per il giorno 19 febbraio, o in alternativa, per il giorno 21 febbraio 2019». Nella Pec viene indicato l’orario dell’incontro che - secondo i legali di Navarra - dovrebbe permettere alla società romana di acquistare quel 30% che sembrava ormai acquisito, e che invece è tornato in dubbio per il diritto di prelazione esercitato da Unirecuperi. Ma questo diritto esiste? Secondo gli avvocati romani assolutamente no. «Per evitare eventuali ulteriori tentativi di differimento invitiamo la stessa Asiu Spa ad inviare nel più breve tempo possibile al notaio Cristiani copia dei documenti da allegare all’atto di cessione della partecipazione e a segnalare eventuali integrazioni al testo dell’accordo». —

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