Toscana
«Qui i negozi restano in perdita la Ztl deve essere riaperta»
Per il presidente Marco Razzolini ci vuole un piano di modifica della viabilità ma anche degli incentivi per attrarre e favorire l’insediamento di nuove attività
venturina. «La via deve essere riaperta. Lo ribadiamo, questa Ztl così non funziona».
Confcommercio interviene sulla zona a traffico limitato del centro cittadino, dopo aver fatto il punto sulle settimane di festività di Natale e anno nuovo che per le attività del centro cittadino rappresentavano un po’ la prova del nove per capire se la chiusura del corso avrebbe stimolato vendite e afflusso di persone. «Vendite crollate – sottolinea il presidente della Confcommercio di zona Marco Razzolini –, alcuni esercizi hanno chiuso la cassa della giornata con incasso pari a zero».
Da qui la necessità, ribadita dall’associazione di tornare indietro, riaprendo la strada alla circolazione, ma anche di prevedere degli incentivi per attrarre e sviluppare gli esercizi in centro. «La Confcommercio, insieme alle altre associazioni di categoria – spiega Razzolini –, ha incontrato nei giorni scorsi, alcuni candidati sindaci e ha ribadito la necessità, della riapertura al traffico della ztl visto il perdurare dello stato di crisi, nonostante i recenti aggiustamenti che l’attuale amministrazione ha adottato a seguito delle lamentele dei commercianti (levando la ztl da via Mazzini, una traversa del corso, ndr); riapertura al traffico della ztl che però, non deve essere fine a sé stessa ma integrata in un piano di modifica della viabilità e di sviluppo delle attività che si concretizza con interventi di riduzione delle imposte, di aiuti nei canoni di locazione e di semplificazione burocratica». Ma a preoccupare la Confcommercio è anche il progetto di riqualificazione dell’ex Comer, all’ingresso nord di Venturina: la superficie esistente sarà recuperata con la realizzazione di almeno due medie strutture di vendita alimentare e non alimentare per un massimo complessivo di 1. 300 mq di superficie di vendita, attività commerciali, direzionali e di servizio in genere nella parte residua, al netto degli spazi per depositi, magazzini ed altri servizi di supporto alle medie strutture di vendita. Vietato l’insediamento di esercizi di vicinato.
«Non vediamo la necessità della creazione di un nuovo polo commerciale all’entrata nord di Venturina – sottolinea – che penalizzerebbe ulteriormente le attività commerciali poste all’interno del paese, mentre ci piacerebbe che quella zona fosse integrata nell’intero parco termale di cui morfologicamente fa parte prevedendo strutture e attività che siano complementari allo sviluppo del turismo termale».
L’impegno di tutti deve essere quello di scongiurare nuovi fallimenti. Ed è importante, secondo Razzolini, anche l’utilità sociale, se così si può definire, di un centro cittadino con luci e saracinesche alzate. «Se i negozi lavorano e rimangono aperti – precisa – rappresentano anche un presidio contro la criminalità, un deterrente quindi per episodi di inciviltà purtroppo diffusi». –
Annalisa Mastellone
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