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Lavori da un milione nel palazzo comunale ma resta a rischio sisma

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SAN VINCENZO. Appena riqualificato perde lo status di “edificio strategico”. È quanto tocca in sorte al Palazzo comunale di San Vincenzo per la vulnerabilità sismica. Il declassamento di due categorie, alla più modesta di “ordinario con normali affollamenti” mette al riparo l’amministrazione dalle spese per l’adeguamento sismico. I lavori non si faranno. Solo per le indagini strutturali necessarie a valutare gli interventi che sarebbero necessari sono stati stimati costi fino a 70.000 euro salvo problematiche scoperte sul campo che potrebbero far triplicare il conto. La seconda conseguenza della scelta avallata dalla giunta comunale, al netto del risparmio economico, è che nel palazzo non potrà esserci la sede di attività di protezione civile in caso di calamità. Anzi, semmai adesso figura nell’elenco di quelli da evacuare.

«La decisione è stata presa in accordo con il Genio civile – dice l’assessore Antonio Russo –. Si tratta di un passaggio tecnico formale considerato che si tratta di un edificio di antica costruzione. Intervenire dal punto di vista sismico avrebbe comportato dei costi troppo alti».

Il cambio di classificazione è previsto dalla normativa di settore: “gli uffici pubblici che non svolgono funzioni strategiche possono essere classificati in classe 2ª e che per gli stessi in caso di ristrutturazione non deve essere garantito il mantenimento funzionale anche post evento sismico”, si legge nella delibera di giunta numero 20 del 5 febbraio. E così il Piano comunale di protezione civile ha finito per prevedere l’allestimento della sede del centro operativo alla Torre e in caso di inagibilità ai magazzini comunali.

Ad indicare la soluzione all’ente locale è l’ingegnere Dario Rossi. Nella sua relazione tecnica viene messo in luce che “permettere che il fabbricato rimanga funzionale anche dopo un evento sismico necessiterebbe di ulteriori indagini e ben più gravose indagini e consolidamenti di quelli previsti in sede progettuale, con costi molto elevati”. Insomma, il passo indietro è obbligato in tempi di vacche magre. Anche se stona con i lavori di riqualificazione del Palazzo comunale, un intervento atteso da anni e che ha previsto un investimento di un milione di euro. Tra l’altro l’operazione si è conclusa da poche settimane. Restano da sistemare le aiuole e i marciapiedi. L’inaugurazione del rinnovato edificio dovrebbe essere fatta a marzo. —

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