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Orti urbani, serve un gestore prima di assegnare i 22 lotti

Orti urbani, serve un gestore prima di assegnare i 22 lotti

C’è il via libera dalla Regione, a breve la pubblicazione dell’avviso comunale L’assessore: «Faciliteranno la socializzazione e lo scambio intergenerazionale»

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San vincenzo. Messo a dimora nella primavera del 2017 il progetto non è ancora sbocciato. Nel caso degli orti urbani Santa Costanza a dettare l’agenda è ancora la burocrazia. Anche se adesso pare essere la volta buona. Restano infatti tre passaggi prima che gli assegnatari dei terreni possano prendersene cura e magari avere il tempo per mettere a dimora semi e piantine per il raccolto estivo.

Il penultimo passaggio è l’approvazione dell’avviso con cui raccogliere le manifestazioni d’interesse per selezionare l’ente gestore che si prenderà cura dell’area concessa dal Comune in diritto d’uso gratuito. «Gli uffici stanno già lavorando alla predisposizione dei documenti che dovranno passare all’esame della giunta prima della pubblicazione – dice l’assessore all’Urbanistica di San Vincenzo Massimiliano Roventini –. Per procedere dovevamo attendere il parere favorevole dell’Ente terre regionali toscane che quanto fatto fosse in linea con il modello stabilito dalla Regione Toscana».

Il progetto ha preso forma nella zona Santa Costanza è stato finanziato con 30.000 euro dalla Regione. Lo spazio verde, tra il campo degli arcieri e la ferrovia, in tutto 2.400 metri quadrati è stato attrezzato nei mesi scorsi e suddiviso in ventidue orti della dimensione media di 54 metri quadrati. Qui c’è già un piccolo appezzamento di terreno coltivato dai volontari della Croce rossa di San Vincenzo nell’ambito delle loro attività sociali.

Il Comune di San Vincenzo con un ulteriore investimento di 20.000 euro ha installato piccole strutture in legno da adibire a ricovero degli attrezzi in ciascun lotto, oltre alla fornitura di acqua irrigua attraverso una elettropompa a immersione nel pozzo esistente nelle vicinanze degli orti.

Nell’area comune ai 22 orti sono state montate una fontana con pulsantiera per l’acqua potabile e un punto luce per l’illuminazione. Il tutto è stato recintato e nella parte centrale è stato predisposto uno spazio comune con tettoia, in legno su una superficie di circa 48 metri quadrati, con tavoli e sedie.

Risale alla seduta del consiglio comunale del 28 novembre 2018 la delibera consiliare con cui si è provveduto a integrare il regolamento comunale relativo agli orti sociali con le direttive regionali. Passaggio necessario per ottenere il via libera dell’Ente terre regionali toscane alla pubblicazione del bando per individuare l’ente gestore a cui assegnare la cura del progetto .

«Gli orti sociali contribuiscono a riscoprire l’agricoltura attraverso la messa a disposizione di spazi comuni che facilitano la socializzazione e lo scambio intergenerazionale – afferma Roventini –. Tutto ciò permette anche di sfruttare un appezzamento di terreno che altrimenti sarebbe rimasto inutilizzato, mettendolo a disposizione della comunità». Che aggiunge: «Gli orti urbani favoriscono il rispetto della biodiversità e sono un passo avanti per la salvaguardia del territorio e per la realizzazione di una maggiore coesione sociale».

Gli orti, in tutto 22, saranno assegnati una volta individuato l’ente gestore. Quindi con tutta probabilità tra la fine di marzo e l’inizio di aprile. «Vogliamo incentivare lo sviluppo di aree verdi condivise – sottolinea l’assessore Roventini –, consentendo una partecipazione attiva dei cittadini. Un’occasione di integrazione che accrescerà il capitale sociale del nostro comune». —

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