Gioco
Emergenza abitativa Oltre 300 domande per la graduatoria delle case popolari
135 non sono state ammesse. Presto 30 alloggi disponibili Dal 2017 ad oggi sono stati recuperati 28 appartamenti
piombino. Circa 900 case popolari presenti sul territorio. Una quarantina di alloggi liberi, di cui 30 in attesa di manutenzione. 28 appartamenti recuperati dal 2017 a oggi. 309 domande per entrare nella nuova graduatoria di assegnazione, 135 delle quali non ammesse (nel 2013 erano state respinte 28 istanze su 317). I numeri dell’emergenza abitativa, a Piombino, hanno cominciato a diventare importanti con la crisi delle acciaierie. Da allora ci sono sempre più persone che chiedono una casa o che cercano un sostegno per l’affitto. C’è chi non riesce a pagare le bollette, chi vive con la paura di uno sfratto e chi, invece, non ha un tetto sotto il quale dormire. E di fronte a una tale situazione, per individuare eventuali furbetti, il Comune ha reso i controlli più stringenti, chiedendo aiuto anche ai cittadini. «L’emergenza abitativa è per noi un nervo scoperto – dice l’assessora Margherita Di Giorgi – e, in un simile contesto, è importante che le case popolari siano assegnate a chi ne ha veramente diritto». È per questo che, da circa due anni a questa parte, sono aumentate le verifiche sugli inquilini degli alloggi Erp. Una stretta, questa, che ha visto anche l’istituzione di un ufficio ad hoc e la creazione dell’indirizzo mail segnalazionierp@comune.piombino.li.it, attraverso il quale sono i cittadini stessi ad avere la possibilità di segnalare le irregolarità, qualora le riscontrassero. Al momento, però, all’ufficio comunale non è arrivata alcuna indicazione dalla cittadinanza. E la casella di posta è vuota. L’assessora alle politiche sociali, dunque, fa un appello ai piombinesi. «Ribadisco l’importanza di rivolgersi al Comune, anche tramite posta elettronica e senza rivelare il proprio nome, nel caso in cui si vedesse qualcosa di strano - dice Margherita Di Giorgi –. I maggiori controlli hanno permesso il recupero di 28 alloggi in due anni, venti dei quali già riassegnati e 8 in attesa di manutenzione. Per questo credo che sia necessario continuare su questa strada ed è importante che anche i piombinesi collaborino». In Comune, intanto, continuano gli accertamenti su chi vive nelle case popolari attraverso personale impiegato quasi esclusivamente per questo scopo. «Abbiamo un’addetta che si occupa a tempo pieno di vagliare le pratiche così da capire se sussistono ancora i requisiti di assegnazione – continua Di Giorgi –. Fa accertamenti anche sull’eventuale morosità e sul reddito». L’assessora sottolinea come le nuove procedure abbiano permesso il raggiungimento di risultati significativi, sia in termini numerici sia in riferimento al senso civico. «Alcuni cittadini sono venuti di loro iniziativa a riportare le chiavi – dice -. Sapendo che vengono effettuate costanti verifiche c’è infatti chi decide di segnalarsi da solo». —
Claudia Guarino
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