Il Tirreno

il direttivo provinciale 

Tensione nella Fiom Bocciate le proposte della minoranza

Tensione nella Fiom Bocciate le proposte della minoranza

No a incontri mensili per discutere della situazione fabbriche E “avvertimento” per chi è iscritto anche a Art. 1 Camping Cig

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piombino. Tensione nella Fiom. Durante il direttivo all’hotel Phalesia cui ha partecipato anche il segretario generale la frazione di minoranza del sindacato dei metalmeccanici è andata allo scontro con la maggioranza. Tanto che la minoranza, in una nota, parla di «occasione persa dalla Fiom sulla situazione Aferpi e Piombino Logistics». Prima del dibattito sono stati approvati il bilancio preventivo 2019 e consuntivo 2018, con l’insediamento ufficiale della segreteria con le rispettive deleghe, assegnate dal Segretario provinciale Davide Romagnani. Presenti la segretaria generale Fiom nazionale, Francesca Re David, e il vice responsabile nazionale per la Siderurgia, Mirko Rota.

Quindi si sono aperti gli interventi e la maggior parte di essi ha riguardato la situazione di Piombino: Aferpi, Piombino Logistic e Arcelor-Mittal. Come area congressuale di Opposizione Cgil, rappresentata da Alessandro Babboni, Matteo Fidanzi, Paolo Francini e Massimo Matteuzzi, è stato presentato un ordine del giorno per impegnare il direttivo e la segreteria ad una assemblea mensile con gli iscritti Fiom, e a una presenza trimestrale della segretaria generale Re David a Piombino per essere sempre aggiornata sulla situazione. «Il direttivo ha clamorosamente bocciato tale richiesta - dice la minoranza - non volendo bloccare la segretaria a degli impegni scadenzati. Riteniamo questo un errore clamoroso che per l’ennesima volta ci conferma l’intenzione di “silenziare” la situazione di Piombino, che invece avrebbe assoluto bisogno di “esplodere” come un caso nazionale. Riteniamo anche grave l’accettazione acritica di tale votazione da parte della Segretaria generale Re David, la quale avrebbe dovuto sentire come un’esigenza propria quella di stare periodicamente sul pezzo sulla situazione Piombino: così non è stato». Secondo la minoranza la Fiom avrebbe dovuto organizzare nel pomeriggio un incontro della Segretaria generale con tutti i lavoratori «per far sentire la vicinanza e l’interesse da parte della struttura». Ma alla minoranza è arrivato anche una sorta di avvertimento, visto che alcuni di essi militano anche nell’associazione Camping Cig Art. 1: «Preoccupante il richiamo che ci è stato rivolto a “rientrare nei ranghi”, perché incompatibile con la Cgil la nostra appartenenza all'associazione Coordinamento Art.1-Camping Cig: un'idea asfittica della democrazia sindacale, peraltro caratteristica di questi tempi di concertazione e subalternità alle aziende. Noi continueremo ad incalzare la Fiom e la Cgil affinché si inizi a far capire anche a Jsw che questa situazione di incertezza non può andare avanti così, spingendo pure per le mobilitazioni in vista dell’incontro al Mise del 19 febbraio». —



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