Il Tirreno

Più vigilanza con l’integrazione di telecamere private e pubbliche

di Cecilia Cecchi
Una telecamera di videosorveglianza (foto Paolo Barlettani)
◗
Una telecamera di videosorveglianza (foto Paolo Barlettani)

Per aderire al progetto necessario comunicare l’adesione entro il 16 febbraio. Per la videosorveglianza in arrivo quasi 15mila euro dal ministero degli Interni

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Resiste in cima alla lista delle preoccupazionI l’allarme furti negli appartamenti, ovunque. Mentre in Comune si prosegue proprio mirando a una maggiore garanzia di sicurezza per i cittadini intensificando la videosorveglianza, dando il via all’integrazione dei sistemi tra pubblico e privati, e pure con una più capillare vigilanza nei quartieri grazie al controllo del vicinato.

Sul fronte videosorveglianza, da comunicazione del ministero dell’interno, è stato preannunciato l’arrivo nelle casse comunali di quasi 15mila euro. Per il ministro Salvini «solo il primo passo...», comunque in arrivo un totale di due milioni di 2 euro per i Comuni della Toscana.

«Si tratta di fondi dell’ultimo bando – conferma in proposito l’assessore alla sicurezza Claudio Capuano –. Li stavamo aspettando e appena li avremo si deciderà come destinarli sempre per la videosorveglianza. Per le ultime telecamere? Acquistate con fondi trovati da bilancio».

Intanto parte, come promesso il controllo del vicinato. «Il pomeriggio del 23 febbraio in saletta rossa – ricorda l’assessore – la prima riunione operativa. I referenti sono già quindici. Nei prossimi giorni, quando arriveranno, saranno installati i cartelli nelle strade dove sarà attivato e uno, grande, all’ingresso della città».

Poi c’è «vigiliamo in “comune”», l’integrazione tra sistemi di videosorveglianza privata con quella pubblica. «Con l’ok della giunta – sottolinea Capuano – diamo il via a un altro dei progetti più adeguati al momento, proprio per implementare un sistema di videosorveglianza cittadina diffuso ed estendere il controllo del territorio: cioè l’integrazione fra videosorveglianza pubblica e quella predisposta da pubblici esercizi».

L’amministrazione intende così raccogliere spunti provenienti da vari settori cittadini tra cui Confesercenti che pochi giorni fa si era detta interessata a sviluppare un percorso per allargare il sistema di videosorveglianza cittadina. «Si tratta di integrare il sistema di telecamere di sorveglianza pubblica già presente con il sistema di videosorveglianza dei privati – dice ancora l’assessore Capuano – In pratica gli impianti di videosorveglianza privati collocati in aree di preminente rilevanza pubblica, attraverso una convenzione, potrebbero essere concessi in comodato d’uso al Comune di Piombino che li potrebbe utilizzare per le attività istituzionali di controllo e monitoraggio del territorio e gestione dell’ordine pubblico».

Idea che ha raccolto apprezzamenti positivi da subito. Adesso si stanno raccogliendo le adesioni. Per aderire i privati devono scrivere alla comandante della polizia municipale Angela Galeazzi (agaleazzi@comune. piombino. li. it.) entro il 16 febbraio. Tutto per rendere pure questo “controllo incrociato” attivo il prima possibile. –

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa