Gioco
Finiscono all’asta 12 appartamenti della società Fattoria di Vignale
La vendita è legata al piano di concordato approvato nel 2013 per uscire dalla crisi finanziaria
Piombino. Dodici appartamenti. Passa da qui il percorso di uscita dalla crisi in cui è precipitata la Tenuta di Vignale Srl. La società a cui fa capo la storica tenuta nella campagna di Riotorto nel 2013 è stata ammessa dal Tribunale di Livorno alla proceduta di concordato in continuità aziendale. Chiudere il conto con i creditori ha significato approvare un piano che prevede la vendita di fabbricati e terreni per un valore di 7,1 milioni di euro. Di questi la fetta più grossa è rappresentata dalle unità immobiliari di Poggio alle Forche, podere che nel 1999 è stato deruralizzato e trasformato in casa vacanze. . È fissata per il 7 marzo la vendita senza incanto dei 12 appartamenti. Singoli lotti, con valori a base d’asta che partono da 95.985 euro fino a un massimo di 250.290 euro. A fare la differenza oltre alla superficie sono la collocazione al piano terreno, al primo o al secondo. Stando a quanto riporta la perizia del compendio immobiliare che fa capo alla Tenuta di Vignale Srl il pacchetto nel suo complesso ha un valore stimato di 3,7 milioni di euro. L’immobile Poggio alle Forche si trova in una zona pressoché rurale, è circondato da un’area verde con piscina e solarium di pertinenza condominiale, a circa un chilometro dalla spiaggia di Carbonifera. Si raggiunge da una strada privata attraverso la Sp 39, ovvero la vecchia via Aurelia. Il termine per la presentazione delle offerte è il 6 marzo alle ore 12,30. Il liquidatore giudiziale a cui fare riferimento è il commercialista livornese Alberto Galli.
Il piano concordatario prevede anche la cessione di una parte dei terreni e fabbricati che fanno parte del patrimonio aziendale della Fattoria. Patrimonio che all’epoca della perizia di stima nel 2013 superava i 14 milioni di euro. In tempi successivi è prevista anche la dismissione di una serie di terreni. In tutto sette lotti, tra bosco, seminativo, vigneto e uliveto per un valore di 2,8 milioni di euro. Oltre a questi alcuni fabbricati rurali per 620.000 euro. Beni comunque marginali rispetto al cuore dell’azienda agricola.
L’azienda in questi anni ha ritrovato il passo e proseguito nello sviluppo della storica proprietà puntando quasi esclusivamente sulle colture della vite e dell’olivo. Un percorso avviato nel 1999 e che aveva richiesto il ricorso ad affidamenti bancari. Dai numeri del piano Al di là delle cifre dei beni messi in vendita per garantire i creditori restano in capo all’azienda terreni per 2,8 milioni e fabbricati per 4,4 milioni euro. Legale rappresentante della Tenuta di Vignale Srl è Mario Paolo Orlando, tra gli eredi del genovese conte Eugenio Figoli des Geneys che aveva acquisito la Fattoria dagli storici proprietari Franceschi. —
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