Il Tirreno

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Abusi edilizi scoperti a due passi dal golfo

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piombino. Ventotto. Tanti sono gli abusi edilizi che sono stati scoperti in un’area a ridosso del golfo di Baratti dalla squadra di vigilanza edilizia della polizia municipale. A colpire è che in parte si tratta di tettoie e capanne tirate su in un’area privata e in larga parte su terreni comunali. La scoperta risale ad alcuni mesi fa. La prima diffida a demolire è del 19 ottobre 2018. E stando a quanto riportato nell’ordinanza del 21 novembre i lavori per il ripristino dei luoghi sono iniziati. Ma a metà dicembre è arrivata la richiesta di più tempo dei 90 giorni previsti dalla legge. E questo dà la dimensione di quanto nel tempo è stato ammassato su quei terreni.

Varie tettoie e box in lamiera, un manufatto in legno che in passato serviva da bagno, altri in legno e canniccio che per la presenza di un cucinotto e di un letto nella zona notte fanno presupporre un uso abitativo. Ma di baracche a uso wc ne è stata trovata più di una così come di manufatti in legno e lamiera con tanto di gazebo antistante. Nel tempo sono stati realizzati anche due terrazzamenti, su più livelli, in cui sono state messe a dimora una cinquantina di piante da frutto con tanto di quattro serbatoi per l’irrigazione. Insomma, quello che emerge dal sopralluogo è almeno in anni passati in questi spazi c’è stata un’attività frenetica, ma che fino a pochi mesi fa non è mai finita sotto i riflettori delle autorità. All’operazione si lega anche una sanzione per uno scarico abusivo di acque reflue a uso domestico da 609 euro. —

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