Gioco
Pronto a risorgere il Nano Verde aprirà i battenti in vista dell’estate
Ricostruzione a passo spedito affidata al concessionario Andreoni: «I nostri 15 dipendenti riavranno il loro lavoro»
piombino. L’intenzione è di riuscire a ricostruire prima dell’estate tutto ciò che è stato divorato dal fuoco, cosicché il Nano Verde possa tornare in attività in tempo per affrontare la prossima stagione. È per questo che Lorenzo Andreoni, titolare della concessione stipulata con la società Parchi Val di Cornia per la gestione della struttura all’interno del parco della Sterpaia, ha chiesto - e ottenuto mediante una delibera della giunta comunale di Piombino approvata il 6 febbraio - di poter provvedere per proprio conto alla ricostruzione dell’immobile di proprietà del Comune. In questo modo è certo di procedere in tempi più rapidi rispetto a quelli della pubblica amministrazione, così da poter garantire la riapertura del Nano Verde in vista della stagione turistica.
Emanato l’atto comunale, dunque, adesso Lorenzo Andreoni è autorizzato ad anticipare 175.000 euro, cioè la cifra necessaria per ricostruire il fabbricato che ospitava il Nano Verde, come indicato negli allegati al progetto esecutivo curato dalla Parchi. I soldi anticipati saranno scalati dal canone di concessione dovuto alla stessa società Parchi Val di Cornia che, per il 2019, ammonta a circa 57.000 euro al netto dell’Iva. Il denaro rimanente sarà poi rimborsato nel medesimo modo durante gli anni successivi se la gestione del locale, la cui attuale concessione scade il 23 aprile 2020, dovesse essere riassegnata a Lorenzo Andreoni. Se quest’ultimo, invece, non dovesse vincere il bando, la cifra gli sarà restituita dal Comune entro 15 giorni dalla stipula del contratto con il nuovo titolare della concessione. Spetterà a lui, in questo caso, versare al Comune gli importi residui, che saranno poi scalati dall’affitto.
Per quanto riguarda gli arredi e le attrezzature che saranno a corredo dell’immobile vero e proprio, il loro costo complessivo è stimato intorno ai 90.000 euro. «Il lavoro portato avanti con Comune e Parchi per poter riaprire il Nano Verde è stato lungo – dice Lorenzo Andreoni –. E impegnativo. Ma siamo riusciti a trovare le modalità giuste per rendere possibile una ricostruzione abbastanza rapida. Adesso il prossimo passo è la firma del contratto». Un atto, quest’ultimo, necessario in quanto la delibera di giunta ha di fatto modificato i termini della precedente concessione. Tutto ciò affinché il Nano possa tornare ad essere uno dei punti di riferimento della vita estiva in Costa Est.
«L’obiettivo è velocizzare il più possibile la rinascita di un locale che, da 18 anni, svolge sul territorio un’attività molto importante dal punto di vista turistico», dice l’assessora Carla Maestrini. «In questo modo i nostri quindici dipendenti potranno mantenere il loro posto di lavoro – continua Andreoni –. Credo quindi che abbiamo vinto la battaglia su due fronti, sia dal lato turistico che da quello occupazionale. Non posso che dirmi soddisfatto».
Andreoni preferisce guardare al futuro, piuttosto che al passato. Vuole parlare del nuovo locale, del mojito e degli spettacoli che, in estate, attirano nel parco della Sterpaia moltissimi giovani da tutta Italia. Meno volentieri riporta la mente all’incendio che, nella notte tra il 3 e il 4 ottobre, ha completamente distrutto il locale. Del resto, le indagini per capire che cosa esattamente abbia scatenato le fiamme sono ancora in corso ed è per questo che l’iter per la definizione del rimborso assicurativo risulta, per adesso, sospeso. «Installeremo un sistema di allarme e un impianto di videosorveglianza. Questo è certo», conclude Andreoni. —
Claudia Guarino
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