Il Tirreno

Centrale biomasse la produzione di elettricità riparte da marzo

Manolo Morandini
Centrale biomasse la produzione di elettricità riparte da marzo

L’azienda Seca data in affitto al gruppo pistoiese Ricciarelli Al lavoro 12 addetti sull’impianto che è fermo da un anno  

3 MINUTI DI LETTURA







. Al di là dei cancelli Seca l’aria è diversa. Qui Montegemoli. La prospettiva produttiva per la centrale a biocombustibile, finita nel gorgo della crisi del gruppo Sider Piombino, è qualcosa di più di una promessa. I dipendenti, dodici in tutto, da gennaio sono stati riassunti. Si lavora a tappe forzate per rimettere in marcia l’impianto. La formula che ha consentito di trovare la soluzione si chiama affitto del ramo d’azienda. A farsi carico della gestione dell’impianto è la E1 Srl, società riconducibile alla galassia del gruppo industriale pistoiese Ricciarelli Spa, che lega il suo nome al settore delle macchine automatiche per il confezionamento di prodotti alimentari.

«Abbiamo riassunto il personale e reintegrato le posizioni rimaste scoperte – dice l’amministratore di Ricciarelli Spa Marino Milella –. Sono tornate anche persone che nel frattempo avevano scelto altre strade. Da gennaio tutti ricevono regolarmente gli stipendi dalla E1 Srl». L’operazione di affitto del ramo d’azienda si è concretizzata a fine 2018. Il 21 dicembre è arrivato il via libera dall’assemblea dei soci di Seca Spa. E adesso si procede a tappe forzate.

Fermi da un anno i tre grossi motori a scoppio dell’impianto, dalla taglia di 8 Megawatt all’ora ciascuno, sono in fase di manutenzione. Nel frattempo, a dare certezza del passo spedito con cui si procede alla messa in marcia è l’attesa al porto di Piombino della prima nave con il carico di combustibile. Arriverà alla fine del mese.

Dalle banchine i tir trasferiranno l’olio vegetale a Montegemoli. Qui sarà stoccato in otto contenitori, quattro da 1.000 metri cubi e altrettanti da 3.000 metri cubi. L’olio mantenuto ad alta temperatura alimenterà regolarmente i tre motori a combustione interna. L’energia prodotta viene destinata, attraverso cavi sotterranei, all’area dei trasformatori, dove poi viene immessa nella rete elettrica nazionale.

La vicenda è stata seguita da vicino dalla Regione Toscana. Il percorso di uscita dalla crisi è stato illustrato al tavolo istituzionale del 6 dicembre scorso. Convocato dal consigliere del presidente Rossi per le questioni legate al lavoro, Simoncini. Al tavolo hanno partecipato i rappresentanti sindacali delle sigle Uiltec-Uil, Filctem-Cgil, Feaei-Cisl, l’assessore del Comune di Piombino Ilvio Camberini e rappresentanti di Seca ed E1 Srl. «La centrale potrà essere messa in produzione non appena gli uffici della Regione Toscana gireranno la titolarità dell’autorizzazione unica ambientale da Seca ad E1 – spiega l’ad Milella –. È solo un fatto burocratico, ma necessario».

La centrale a biomasse della Seca produceva dal 2009 energia elettrica. L’impianto da 50 megawatt venne realizzato con un investimento di circa 27 milioni di euro, e si estende su un’area complessiva di circa 33.000 metri quadrati. «Dobbiamo correre perché si è investito non poco in questa operazione», sostiene Milella. Due le cifre nel contratto che è stato sottoscritto il 21 dicembre dall’amministratore unico di Seca Spa Alessandro Molinari e Milella. L’affitto annuo del ramo d’azienda che E1 Srl versa alla Seca Spa è di 480.000 euro. Ma si prevede anche l’opzione all’acquisto, rent to buy in gergo tecnico. Il corrispettivo per l’acquisto è di 11.088.000 euro.

«Il contratto ha consentito di dare gambe in modo rapido alla possibilità di far ripartire la centrale – conclude Milella –. L’obiettivo è di arrivare all’acquisto di Seca e mantenerla in piedi concordando una proposta di rientro dall’indebitamento. Il più grosso è quello con le banche. Fornitori e creditori sono a conoscenza di quello che sta succedendo». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore