Toscana
«Piombino diventerà un polo nazionale per rifiuti pericolosi»
«Una variante urbanistica fatta solo per favorire l’interesse di una società privata Noi non molliamo. È già pronta una nuova raccolta di firme»
piombino. «È ormai chiaro l’intento di questa amministrazione: fare di Piombino un Polo nazionale per stoccaggio, trattamento e spedizione dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Altri 4 ettari del nostro territorio sono stati destinati a questo». Dopo l’approvazione in consiglio comunale della variante per la nuova piattaforma rifiuti Wecologistic, il Comitato salute pubblica torna a lanciare l’allarme. «Wecologistic non si limiterà a dedicarsi alla stessa attività che svolge oggi al porto di Piombino (stoccaggio e spedizione dei rifiuti): convoglierà verso Piombino rifiuti pericolosi provenienti dal ricco mercato nazionale. I rifiuti arriveranno con camion, treni, navi e dopo trattamento (raggruppamento, miscelazione, ricondizionamento) saranno inviati verso discariche o centri di trasformazione in tutta Europa». Secondo il Comitato per raggiungere il porto i rifiuti transiteranno anche attraverso la strada di ingresso a Piombino e la ferrovia, utilizzeranno per questo il terminal ferroviario esterno (stazione di Fiorentina nel Comune di Piombino)».
Insomma, «una variante urbanistica fatta solo per favorire l’interesse di società private». Il Comitato ribadisce che continuerà nella sua battaglia anche se non è un “no” a tutto: «Diciamo sì ad una industria siderurgica moderna e non inquinante, che tuttavia non potrà più essere l’unica fonte di occupazione. Diciamo si al turismo che potrebbe dare lavoro per tutto l’anno. La Parchi potrebbe fare molto in questo senso, ma questa amministrazione ha “stranamente” scelto di non investirvi, anzi, di sottrarle man mano attenzione e risorse». Sì anche allo sviluppo di un’agricoltura di qualità, di tutte le attività legate al mare e allo sviluppo del porto, che non è solo porto industriale, alle bonifiche e alla difesa della salute. «L’attuale amministrazione si è dimostrata incapace o non interessata a portare avanti le bonifiche persino quando aveva i soldi in cassa per bonificare Poggio ai Venti e Città Futura. Perché?».
«Abbiamo in mente molte iniziative. Chiederemo un maggiore numero di centraline, continueremo a chiedere i carotaggi, decideremo come rapportarci all’Asl, alla Regione, al ministro dell’Ambiente. E saremo in piazza a raccogliere le firme per sostenere una proposta di variante urbanistica diversa da quella che hanno presentato loro, nell’interesse di una singola azienda». —
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