Sicurezza
Rubati due decespugliatori nel nuovo “Rifugio di Mea”
PIOMBINO. Rubati due decespugliatori ai volontari che stanno realizzando una nuova area per gli animali già ospiti del “Rifugio di Mea” a Piombino.
«Due decespugliatori acquistati con fatica... – conferma Deborah Camelli, tesoriere dell’associazione di volontariato impegnata nella realizzazione di questo nuovo rifugio per animali abbandonati e maltrattati –. Ci vuole un gran coraggio ad introdursi al rifugio e portarseli via... Ma i nostri ospiti stanno tutti bene e questa è la cosa più importante. Procederemo nelle sedi opportune a tutela nostra e dei nostri animali».
Il rifugio di trova, in località Asca. «Ospitiamo – racconta Deborah – sei maiali, due pecore, cinque cani, più altri in stallo per emergenza e una colonia di gatti: animali con un passato di maltrattamenti e abbandoni. Siamo ancora negli spazi dell’ex deposito Atm, prima utilizzato dal “Corpo fauna e ambiente”, ma stiamo già costruendo un rifugio tutto nostro in un’area vicina messa a disposizione da una delle socie dell’associazione. Siamo nove attivissime, ma con tanti amici che ci aiutano. Che dispiacere quando ci siamo accorte che i decespugliatori non c’erano più... li abbiamo acquistati grazie alle donazioni. Rubare è terribile, ma rubare ai volontari è una cosa ancora più ignobile! » .
Al “Rifugio di Mea” (Mea tra le prime maialine ospitate, ormai qui residente ben più di una mascotte) però, le volontarie sono ancora più grintose.
«Ci siamo registrate intenzionalmente l’8 marzo 2018 – prosegue Deborah Camell – e le attività portate avanti sono state davvero tante. Tra le più importanti, l’ospitalità e le cure offerte a quelle che sono state chiamate “Sandrina e le Veline”: sono tre maialine fuggite da un allevamento amatoriale e messe in sicurezza nel nostro rifugio di Piombino. Dopo una ricerca impegnativa – ricorda – hanno trovato adozione da una famiglia vegan di Zocca, ma il trasporto è oneroso ed abbiamo bisogno di tutti per consentire loro di arrivare nel giardino della la casa dove sono attese e dove vivranno libere e felici... C’è una raccolta fondi in corso on line – sottolinea – e i contributi stanno arrivando. Attendiamo l’ok dell’Asl poi potranno essere trasferite, si tratta di giorni...».
«Grazie a quanti ci stanno aiutando – conclude Deborah – anzi se qualcuno avesse attrezzi da giardinaggio che non utilizza...! » . –
Cecilia Cecchi
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