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La Cgil attacca ancora Ferrari: «Non rispetta i dipendenti»

La Cgil attacca ancora Ferrari: «Non rispetta i dipendenti»

Il sindacato nella replica dello scontro: «Mai sostituito chi è andato in pensione» Bertucci: «Il sindaco si riferiva alla macchina amministrativa, non alle persone»

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PORTOFERRAIO. Continuo scambio di battute tra l’amministrazione comunale e il coordinatore della Cgil Arcipelago livornese, Manuel Anselmi. È il prologo di come sarà la prossima campagna elettorale per il rinnovo, a fine maggio, del consiglio comunale in Municipio? Ha tutta l’aria di esserlo. Intanto ricostruiamo la vicenda. Tuttoè iniziato da una frase. L’ha scritta il sindaco Mario Ferrari in una lettera aperta in cui annunciava la sua ricandidatura alle elezioni amministrative di primavera.

Laddove il primo cittadino riconosce, nel fare il bilancio degli anni in cui è rimasto sulla poltrona alla Biscotteria, di provare una profonda «frustrazione derivante dalla macchina amministrativa, tanto farraginosa e lenta, quanto infida e piena di tranelli». Manuel Anselmi vi ha letto un attacco indirizzato ai dipendenti comunali, responsabili della mancata realizzazione di alcuni programmi che l’esecutivo era intenzionato a realizzare. Definendolo «strumentale e inaccettabile». La replica della maggioranza non si è fatta attendere. Questa volta a scendere in campo è il vicesindaco, Adalberto Bertucci. Il quale rispedisce al mittente le accuse, imputando ad Anselmi l’uso strumentale del personale della Biscotteria.

Dopo aver riconosciuto ai dipendenti comunali stima e fiducia per aver comunque svolto un lavoro pur sotto organico, Bertucci chiarisce che il sindaco si riferiva alla situazione dipendente dal sistema e non alle persone che lavorano negli uffici. E concludeva: «Leggerci un attacco diretto ai lavoratori – concludeva – è fazioso». E la risposta del coordinatore Cgil è stata tempestiva, sempre ieri mattina. «Proprio perché in tasca – ha scritto Anselmi – ho solo la tessere della Cgil e quella dell’Anpi, ho ritenuto doveroso controbattere alle scorrette parole del sindaco Ferrari».

E dopo aver ricordato il lavoro svolto dal sindacato nel corso degli anni, quale l’accordo raggiunto con l’amministrazione a guida Pd che prevedeva il rispetto delle relazioni sindacali, un maggiore investimento nella formazione del personale e il rafforzamento occupazionale, la nota così continua: «L’intesa non è stata recepita da codesta amministrazione», visto e considerato che si è svuotata la Biscotteria di dipendenti andati in pensione e mai sostituiti.

E la contro risposta, questa volta del sindaco Ferrari, è giunta sempre per e-mail: «Sono stato trent’anni dirigente pubblico. La Cgil vada a chiedere ai miei ex dipendenti che tipo di rapporto hanno avuto con il sottoscritto». E dopo aver riferito che, ieri mattina, nel corridoio fuori dal suo ufficio, molti dipendenti hanno manifestato solidarietà nei suoi confronti dimostrando di aver compreso il senso delle sue parole, Mario Ferrari così termina la lettera: «Ci apprestiamo a vivere una lunga campagna elettorale. Colgo l’occasione per invitare tutti, sindacati compresi, alla correttezza e al rispetto che meritano i lavoratori, con i quali ho un quotidiano rapporto di reciproca fiducia e stima. Ci saranno tempo e circostanze più adatte – conclude il primo cittadino di Portoferraio – per chiarire ulteriormente il senso e l’indirizzo delle mie affermazioni». —

Luigi Cignoni

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