Il Tirreno

terre rosse 

Una soluzione temporanea per il cavalcaferrovia chiuso

Claudia Guarino

L’assessore Capuano sostiene che quell’area non può restare completamente isolata, sia per i disagi per i cittadini che per il traffico che si creerà in estate

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piombino. In attesa di portare a termine la progettazione per realizzare il nuovo ponte, l’intenzione è trovare una soluzione per il periodo estivo, «perché quell’area non può rimanere completamente chiusa», dice l’assessore Claudio Capuano. Il cavalcaferrovia delle Terre Rosse, interessato da problemi strutturali, deve essere abbattuto e ricostruito. Servono 850mila euro – 310mila da risorse comunali e 540mila da fondo regionale - e i lavori dovrebbero concludersi, da cronoprogramma, entro il 2020, per poi poter provvedere, sempre entro l’anno, a collaudo e riapertura del ponte. La giunta ha approvato a novembre il documento preliminare all’avvio della progettazione e adesso, con determina firmata il 19 gennaio dall’ingegner Claudio Santi, è stata affidata al geometra Gabriele Graziani l’esecuzione del rilievo plano-altimetrico dell’area dove sarà costruito il nuovo cavalcaferrovia.

Un’operazione, questa, «propedeutica all’esecuzione della progettazione», come è possibile leggere nell’atto. Ma, in vista dell’estate, alcuni cittadini hanno posto all’attenzione del Comune i possibili problemi che può creare la chiusura del ponte delle Terre Rosse, chiedendo, in tal senso, possibili soluzioni di viabilità alternativa per un’area in grado di contribuire a decongestionare parte del traffico in entrata e in uscita dalla città.

«Per questo stiamo lavorando all’organizzazione di un incontro con i vari enti competenti sull’area, come Regione, Provincia e Ferrovie, al fine di capire come affrontare il problema in vista dell’estate – dice l’assessore Claudio Capuano –. Potremmo pensare a rendere fruibili strade alternative oppure a creare una rotonda, ma sono tutte idee su cui è necessario confrontarsi. È però indispensabile prevedere qualche intervento, per questo nei prossimi giorni ci sarà una riunione».

L’idea, quindi, è quella di provvedere a rendere la zona maggiormente fruibile durante i periodi di massima affluenza, in attesa della costruzione di un nuovo ponte. Il cavalcaferrovia delle Terre Rosse è stato chiuso il 5 ottobre, a seguito di un sopralluogo che mise in evidenza gravi problemi strutturali.

In realtà la necessità di un intervento di manutenzione si era già manifestata nel passato. Nel 2017, infatti, fu vietato il transito ai mezzi di peso superiore a 3,5 tonnellate e nel bilancio 2018 erano stati previsti fondi per la manutenzione straordinaria del ponte che adesso è chiuso da qualche mese.

Una situazione, questa, che ha comportato disagi per gli abitanti della zona e per chi deve raggiungere dalla città il porto delle Terre Rosse. Problemi, questi, che potrebbero amplificarsi durante il periodo estivo.

Claudia Guarino

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