Il Tirreno

RIMATERIA 

Ferrini e le date che non “tornano” «In consiglio discussione beffa»

P.C.
Ferrini e le date che non “tornano” «In consiglio discussione beffa»

«Aggiudicazione a Navarra già decisa e tenuta all’oscuro anche del sottoscritto ancora in giunta»

2 MINUTI DI LETTURA





piombino. Fino a poco tempo fa aveva un ruolo apicale nella giunta comunale, ma ora l’ex sindaco Stefano Ferrini, segretario di Spirito Libero, entra con decisione nella questione della vendita delle quote di Rimateria ai privati. In particolare ci sono alcuni passaggi “dubbi” avvenuti in consiglio comunale, che – sembra di capire – potrebbero essere stati “nascosti” allo stesso (allora) vicesindaco. «Le cose non sono chiare ed è proprio per questo, dopo essere usciti da una maggioranza nei fatti contraria persino all’ipotesi di referendum “condizionato” come da noi proposta, che martedì chiederemo spiegazioni in consiglio con un’interrogazione del nostro capogruppo Daniele Massarri. Dal documento presentato ai consiglieri - prosegue Ferrini - sembrerebbe infatti che l’aggiudicazione provvisoria sia avvenuta il 22 ottobre e comunicata tramite Pec a Navarra il giorno successivo, mentre dai verbali della commissione sul referendum risulterebbe che il giorno 22 ci si sarebbe limitati a verificare la conformità dell’offerta ai criteri indicati nel bando di gara. Come a dire cioè che a tale data l’aggiudicazione provvisoria ancora non fosse avvenuta! Secondo quanto comunicato alla Commissione, infatti, è soltanto il giorno 26 ottobre che il Cda di Rimateria avrebbe deliberato di proporre alla propria assemblea (e quindi all’Asiu), l’aggiudicazione provvisoria della seconda tranche di azioni. Dunque, quando è davvero avvenuta l’aggiudicazione provvisoria e soprattutto chi lo ha deciso?».

Secondo Ferrini non si tratta di questione banale. Tutt’altro. Perché una specifica clausola del bando prevedeva che Rimateria avrebbe potuto unilateralmente recedere dalla vendita senza pagare alcuna penale «purché ciò avvenisse prima dell’aggiudicazione provvisoria. Ricordo peraltro che la possibilità di non aggiudicare le quote era anche oggetto di discussione anche in giunta e in maggioranza sin quando ne abbiamo fatto parte». Il consiglio votò a fine novembre, con l’astensione del Pd, un ordine del giorno in cui si impegnava il sindaco a sospendere la procedura di aggiudicazione fino al termine dei lavori della commissione. Delle due, l’una: o è stata l’amministrazione comunale a dare l’input a Rimateria di procedere con l’aggiudicazione provvisoria tenendone all’oscuro sia il consiglio comunale, che così approvava un Odg a quel punto inutile, sia il sottoscritto; oppure è la stessa Rimateria che ha deciso autonomamente».

«Quindi conclude - due sono gli scenari: o un’amministrazione che non ha detto come stavano le cose, oppure che non ha imposto la propria volontà politica ad una sua partecipata. In ogni caso, una debacle politica. Di queste cose qualcuno, in consiglio, ne dovrà rispondere». —

P.C.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa