Il Tirreno

«Niente lista civica ma proseguiremo la nostra lotta contro i rifiuti»

Cristiano Lozito

Il Comitato salute pubblica ora aspetta le decisioni della Regione e intanto si concentra sul no a Wecologistic e pale eoliche

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Il Comitato salute pubblica, dopo la sentenza del Tribunale di Livorno che ha respinto il ricorso sul “no” al referendum sulla maggioranza ai privati in Rimateria, promette che la mobilitazione non solo non si interromperà, ma nemmeno calerà d’intensità. Focalizzando – nell’attesa del pronunciamento della Regione sull’autorizzazione integrata ambientale, su cui in caso positivo annuncia ricorso al Tar – le proprie energie su altri due casi, la Wecologistic («un’altra tappa sulla monocultura dei rifiuti») e le pale eoliche al Quagliodromo.

Lo hanno annunciato ieri in una conferenza stampa-assemblea i dirigenti dell’associazione, Alessandro Del Visci, Roberta Degani e Ugo Preziosi. «Siamo sempre convinti – ha detto Preziosi – che la nuova discarica non si farà. Crediamo che la Regione non possa concedere l’Aia, tra l’altro il Comune dovrebbe certificare che la discarica è oltre i 500 metri dal centro abitato, e lì invece ci sono le case, le persone».

Il Comitato che nei giorni scorsi ha dato vita a una federazione col Comitato per Campiglia e il “No Terna Suvereto”, «lavora per allargare la sua base – hanno spiegato i leader dell’associazione – e infatti il 18 saremo con un banchetto a San Vincenzo dove nascerà un altro comitato, una specie di nostra emanazione».

In apertura Del Visci rispetto alla vendita del secondo 30% delle quote di Rimateria alla Navarra Spa, ha sostenuto che «si tratta dell’atto finale della pervicace volontà dell’amministrazione comunale piombinese, supportata da quella campigliese e dal silenzio complice di quella sanvincenzina, di svendere parte del territorio a chi ne vuole fare uso di discarica per rifiuti speciali, nocivi sia per la salute che per l’ambiente, come numerose ricerche scientifiche hanno chiaramente dimostrato».

Per il Comitato dunque la vendita delle ultime quote ai privati «pone fine agli slogan tipo “Rimateria: la soluzione, non il problema” e alle dichiarazioni per cui ”la parte pubblica ancora presente determinerà comunque le scelte industriali di Rimateria”. La realtà è che la dismissione di parte del patrimonio pubblico è una resa ai privati, legata al bisogno di colmare i debiti che questa e la precedente amministrazione hanno provocato».

Al sindaco Massimo Giuliani che nei giorni scorsi sul Tirreno aveva detto di augurarsi «che il Comitato collabori con noi, anche se è chiaro che se devìa e diventa uno strumento politico, tutto sarà più difficile», il Comitato assicura «che non sarà strumento di nessuno», confermando per bocca di Preziosi «che non faremo liste civiche. I politici facciano il loro mestiere e poi ascoltino chi come noi ha delle proposte».

Rispetto al trattamento dei rifiuti speciali la tesi del Comitato resta quella che «il sin va bonificato, ma questo non vuol dire che a Ischia di Crociano si può fare una discarica. Certo noi siamo favorevoli a riempire i 200mila metri cubi del cosiddetto “cono rovescio” con i rifiuti della “Li53”, ma rifiuti speciali da fuori non ne vogliamo». Per il Comitato infine le esigenze di Aferpi sono un falso problema: «Il dottor Fausto Azzi – ha sostenuto Preziosi – ne ha dette tante, ma noi ci siamo informati e siamo convinti che con i forni elettrici e le nuove tecnologie gli scarti sono uguali a zero». —

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