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Portacontainer in porto Sosterà tre settimane per le riparazioni
PIOMBINO. A distanza di pochi giorni dalla “Tubul” , portacontainer di 300 metri di lunghezza e 45 di larghezza, battente bandiera liberiana, ecco che nel porto di Piombino alla banchina Pecoraro è ormeggiata la E.R. London per effettuare le necessarie attività di manutenzione. A darne l’annuncio è l’Authority, spiegando che anche in questo caso stiamo parlando di una portacontainer di 279 metri di lunghezza e 40 di larghezza, che è affidata alla Zeaborn Ship Management di Amburgo. La nave sosterà per tre settimane. Gli interventi riguardano le guide dei contenitori e le stive: «Verranno eseguiti dalla Jobson di La Spezia che si appoggerà alla ditta Bertocci rappresentati dall’agenzia marittima Freschi». Si è aperto un business nuovo per Piombino grazie alla collaborazione, già emersa con la “Tubul” fra Jobson e la San Giorgio del Porto, società ligure che insieme alla livornese Fratelli Neri è titolare della “Piombino industrie marittime”, che prossimamente metterà radici in porto per operare sul fronte delle costruzioni navali e rottamazione. —
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