Gioco
Marciapiedi disastrati, lavori per 50mila euro nel centro del borgo
Una situazione che si trascina da anni e che sarà sanata grazie a un contributo governativo per i piccoli comuni
suvereto. Sono in arrivo altri 50mila euro nelle casse comunali da interventi governativi per i comuni sotto i 5mila abitanti e saranno destinate ad un ulteriore intervento di rifacimento dei marciapiedi. Saranno inseriti a bilancio nel prossimo febbraio e subito progettati e realizzati nel tratto che va dall’incrocio di viale Carducci con via Libertà, fino alla discesa per il parcheggio e alle scalette per la zona residenziale. Questi due pezzi di marciapiede infatti non fanno parte del lotto di lavori in corso, ma ne riprenderanno le caratteristiche, portando a compimento l’opera fino al confine nord della caserma dei carabinieri. È già qualcosa verso la soluzione di una situazione che si trascina da decenni, da quando fu realizzata la nuova strada di accesso al paese che risultò stretta (è stata anni fa allargata la curva a gomito), ma soprattutto con marciapiedi inadeguati. Sono infatti strettissimi, con un fondo bituminoso mai rifatto e impercorribile, per di più con lampioni e pini diventati giganteschi, proprio al centro dei marciapiedi stessi rendendoli impercorribili. La zona è molto frequentata per il grande parcheggio e, in occasione delle tante manifestazioni suveretane, per gli ospiti non è un bel vedere. Sono stati già tagliati i pini e anche l’aspetto della zona ne ha guadagnato molto, essendo in contrasto con ulivi e lecci del parco. I nuovi marciapiedi, alti 10 centimetri, passeranno dai 90 centimetri a 150, quasi ovunque, con i lampioni all’esterno (nuovi ma uguali agli attuali, forse si poteva far meglio…) e con una palizzata che limiterà le scarpate sottostanti, mentre la piastrellatura riprenderà il motivo di quelli già realizzati qualche anno fa. Realizzati i due lotti, comunque, resterà ancora un bel po’ da fare per raggiungere almeno uno standard presentabile. Infatti via Libertà, dall’altezza della caserma dell’Arma fino alla fonte della Boldrona, è anch’essa in condizioni penose con marciapiedi stretti e dissestati e davanti all’ingresso al Parco degli Ulivi la situazione stona ancora di più. Per non parlare del pur breve tratto della Boldrona che arriva fino all’incrocio per Montioni, Sassetta e Monterotondo, vera croce e delizia dei residenti. Qui lo strettissimo marciapiede di tanti anni fa è stato letteralmente ricoperto dalle varie asfaltature stratificate una sull’altra. Anche la strada è stretta e pericolosa (gli autotreni hanno costretto a mettere un semaforo) e necessiterebbe di un marciapiede non certo molto largo, ma – quando sarà programmato – da realizzarlo a filo strada e non rialzato pericolosamente come quello fatto di recente fra la farmacia e viale Carducci. Insomma i prossimi candidati sindaci e consiglieri comunali dovranno pur mettere ai primi posti dei loro programmi queste opere pubbliche essenziali. —
Michelangelo Pasquinelli
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