Il Tirreno

sicurezza 

Le prime adesioni al “Controllo di vicinato” Otto persone a Salivoli

Claudia Guarino

Si sono chiusi i termini ma si pensa a includere altre persone che vogliano prestare la loro opera di volontariato nella vigilanza dei quartieri

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piombino. Né pattugliamenti, né ronde. Si tratta di osservare vie e abitazioni, magari percorrendo un tratto di strada in più nel rincasare dal lavoro, così da appurare che non stia avvenendo niente di strano. Tutto ciò per garantire maggiore sicurezza e recuperare quel senso di comunità tra abitanti dello stesso quartiere che talvolta, con il passare del tempo, tende a perdersi. Anche a Piombino si è costituito il gruppo di volontari che si occuperà del “Controllo del vicinato”. Giovedì 31 gennaio sono infatti scaduti i termini per prendere parte al progetto e, alla fine, hanno aderito in 15. Quattro cittadini, nello specifico, sono residenti nel centro storico, otto nella zona di Salivoli, uno in piazza Costituzione, uno in via l’Hermite e uno in via De Sanctis. Durante i controlli effettuati in città i volontari non potranno intervenire, ma si occuperanno di segnalare eventuali anomalie alle autorità competenti. Raccolte le iscrizioni per il “Controllo del vicinato”, adesso rimane da organizzare il gruppo. Gli aderenti, infatti, parteciperanno a una serie di corsi di formazione e saranno dotati di un sistema di comunicazione che permetterà loro di tenersi in contatto. Il tipo di strumento utilizzato per tale scopo è ancora da decidere, ma l’ipotesi è puntare su un sistema di messaggistica. L’idea, inoltre, è di nominare, per ogni zona della città, un cittadino coordinatore, il quale dovrà raccogliere le informazioni provenienti dai vari volontari, per poi trasmetterle alle forze dell’ordine. Le modalità con cui tutto ciò sarà, di volta in volta, messo in pratica dipenderanno anche dalla grandezza del gruppo. Per adesso le iscrizioni al “Controllo del vicinato” sono chiuse, ma, una volta che il servizio sarà rodato, l’intenzione è di raccogliere nuove adesioni. «I gruppi di controllo – scrive il Comune in una nota - non possono effettuare azioni di pattugliamento attivo dell’area né violare la riservatezza altrui, ma devono limitare i propri interventi ad attività di mera osservazione e segnalazione di fatti sospetti. Si tratta di rafforzare i rapporti di buon vicinato perché costituiscano un deterrente per i comportamenti illegali». Oltre all’organizzazione concreta del gruppo, per mettere a punto la quale l’assessore Claudio Capuano convocherà presto una riunione, in programma c’è anche l’installazione di appositi cartelli, funzionali a segnalare lo svolgimento dell'attività. «Un tale servizio è diffuso in tutta Europa - spiega Capuano - e mira a diffondere la cultura della sicurezza e un innovato senso di appartenenza alla propria comunità». Responsabile del programma è la comandante della polizia municipale di Piombino, Angela Galeazzi, la quale sarà in contatto costante con i coordinatori dei vari gruppi presenti sul territorio. —

Claudia Guarino

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