Gioco
Soccorso fauna selvatica: ricci, pipistrelli, scoiattoli tra i 300 interventi dei volontari del Wwf
Gualerci: «Nel 2018 oltre quota 275 del 2017. Occorre più sensibilità» Controlli sull’ibis Donatello del programma europeo di reinserimento
sos animali
Intrappolati nella caditoia di un tetto due gabbiani: unico pensiero dei ragazzi che, rispondendo al loro grido, non riuscivano a liberarli? Rintracciare i volontari del soccorso animali selvatici in difficoltà Wwf (che hanno risolto). Soccorso che sta attraversando il solito momento di “riorganizzazione”: in definizione – dipenderà dai Comuni – le linee guida 2019, uguali per le province di Livorno e Pisa, concentrate per il recupero sul C.r.u.m.a. di Livorno.
Pronto intervento senza sosta. «Dal resoconto dell’attività 2018 – dice Stefano Gualerci (nella foto) vicepresidente Wwf Livorno – 300 gli interventi su altrettante chiamate, superando quota 275 del 2017. Si conferma la tendenza all’incremento».
Sos soccorso per 268 uccelli, 28 mammiferi 4 rettili. «Mammiferi – spiega – una volpe rossa, una donnola, una lepre, quattro ricci, 13 chirotteri (pipistrelli) di specie diverse ed otto roditori, ovvero sei scoiattoli rossi, un moscardino, un istrice. Tra gli uccelli pure 15 rapaci diurni come nibbio reale, smeriglio o falco pellegrino, un fenicottero ed un raro rondone pallido. Anche interventi di controllo su di un esemplare di ibis eremita del programma europeo di reinserimento, dotato di segnalatore satellitare scapolare e registrato col nome di Donatello».
Pesano le vittime di bracconaggio. «Gli esemplari recuperati sono stati sei – ricorda – dato sottostimato, che evidenzia l’esigenza di un maggior impegno nei controlli venatori da parte delle autorità». Il totale dei rondoni soccorsi ammonta a 36, sei in più del 2017. «Il rondone – aggiunge Gualerci – è ecologicamente molto importante, nonché in calo demografico a causa di insetticidi ed anticrittogamici, ingeriti attraverso gli insetti di cui si nutre, che causano un abbassamento della fertilità. Ne abbiamo soccorsi di piccolissimi, vittime della distruzione dei nidi a Suvereto e a Venturina Terme durante interventi manutentivi alle facciate di edifici privati. Sul totale dei soccorsi, l’incidenza dei piccoli pulli di uccelli o cuccioli di mammiferi, il cui soccorso e recupero competerebbe ai Comuni, è pari al 30% circa del nostro impegno».
Più attenzione e sensibilità. «L’andamento stagionale – sottolinea Gualerci –, storicamente concentrato nel trimestre maggio-giugno-luglio, quest’anno è andato spostandosi nell’estate ed accavallandosi più degli altri anni col periodo di maggior presenza turistica balneare. I mutamenti climatici influenzano anche i comportamenti riproduttivi degli animali... Ma oltre a delinearsi un incremento generalizzato degli interventi, abbiamo effettuato salvataggi in più comuni. Ovvio che, la maggioranza delle segnalazioni, continua a provenire da quelli più popolosi e con maggiore presenza turistica, vista la crescente sensibilità al tema. Grazie ai volontari che hanno prestato il loro tempo ed il loro impegno, grazie ai cittadini e che più di una volta ci hanno dato una mano. Grazie ai volontari e veterinari del centro C. r. u. m. a. della Lipu di Livorno – conclude –, senza i quali il nostro impegno sarebbe stato vano». –
Cecilia Cecchi
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