Il Tirreno

verde pubblico

Oleandri del lungomare potrebbero sparire: e le palme malate sono sotto controllo

di Cecilia Cecchi
Gli oleandri di lungomare Marconi tagliati al piede, modalità che solleva ogni volta proteste e discussioni  (foto Paolo Barlettani)
◗
Gli oleandri di lungomare Marconi tagliati al piede, modalità che solleva ogni volta proteste e discussioni (foto Paolo Barlettani)

Luci e ombre sulle potature degli alberi, con modalità che fanno discutere Polemiche in particolare per le capitozzature ormai sempre più diffuse

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO.Luci e ombre sulle potature del verde anche a Piombino ci sono da sempre.
Le capitozzature non sono mai andate giù, qualunque sia la pianta e ovunque si trovi. Figuriamoci per gli oleandri di lungomare Marconi tagliati al piede con la fioritura a colori in esplosione. A colpire lo skyline c’è il taglio sostanziale delle palme vittime del punteruolo rosso. E in discussione i principi di gestione del verde pubblico con nel mirino i responsabili degli interventi.

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.17709269:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2019/01/31/news/monitoraggio-e-schiaritura-dei-pini-a-scuola-1.17709269]]


Cominciamo dal taglio degli oleandri sul lungomare. «Tradizionale intervento che viene fatto ogni due–tre anni – spiega l’assessore ai lavori pubblici Claudio Capuano – soprattutto per rispondere alle richieste di quanti frequentano la strada soprattutto nelle ore serali facendo jogging: chi corre o cammina lamenta che, col buio, manca la tranquillità. Gli oleandri per alcuni garantiscono privacy, per altri sin troppa. Intervento – ricorda Capuano – che si fa da una ventina d’anni e più, e che ogni volta solleva proteste. Resta il fatto che si percepisce maggiore sicurezza se l’area è aperta al traffico».


Visto che questa mini aiuola è stata realizzata tanto tempo con le prime frane della falesia a ridosso del lungomare, perché non eliminarla del tutto? «Più o meno tra un mese – risponde Capuano – ci sarà la riasfaltatura dei marciapiedi: vediamo se in contemporanea sarà magari possibile togliere del tutto gli oleandri sostituendoli con piccole palme a garanzia sia della visuale che del verde... ma possiamo valutare anche l’eliminazione del “cordolo” se non ci sono particolari contro indicazioni. Gli uffici valuteranno».


C’è il punteruolo rosso micidiale anche per le (nostre) palme, spesso purtroppo l’unica soluzione resta abbattere le piante malate: quando diventano secche o al limite del collasso. Questo perché il coleottero le svuota dall’interno, ne succhia la linfa vitale, ne mangia il legname. «La situazione è tenuta sotto controllo – dice Capuano –. Si è scelto un trattamento preventivo per evitarne la diffusione». Disastro per i mini pappagalli che le abitano: tra via Torino e piazza Dante sono 21 le palme “incappucciate”, tutte e tre in largo Zambelli....

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.17709286:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.17709286:1652469208/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]


Poi  le capitozzature, con la quasi scomparsa dell’albero. «Anche questo è un problema che torna – conferma Capuano – ed è collegato al passato, alla piantumazione degli alberi: come i platani che, quando crescono, vanno coi rami nelle case vicine ed è inevitabile la capitozzatura, altrimenti andrebbero tagliati. Si può solo intervenire così, non c’è scelta diversa. Ci vorrebbe un piano del verde che punti a rivedere tutto, a cominciare dai pini: in una ventina d’anni si potrebbero verificare i risultati. Molti progetti, ma poi abbiamo fatto quanto possibile». Dunque strade, viali, giardini set fotografici dove immortalare quello che non piace perché, comunque, anche il verde è bellezza (e cultura). –

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web