Gioco
Con un consumo fino a 50 litri al giorno (a testa) scatterà il “bonus”
Simonetti: «Il numero dei nuclei familiari è un dato che nessun gestore idrico aveva C’è tempo fino al 2021»
LIVORNO. «Le nuove regole prevedono una lunga fase di transizione per far “digerire” al sistema l’introduzione di un dato ora essenziale che però quasi nessun gestore idrico aveva: il numero dei componenti della famiglia – spiega Andrea Simonetti, responsabile commerciale di Asa –. C’è tempo fino al 2021: dove non abbiamo nessun dato la norma prescrive che sia indicato come standard il numero di tre componenti. E continueremo a considerarlo così per tutta la fase di transizione, là dove gli utenti verranno a dirci che in casa loro vive una sola persona o magari due. Ma il dato lo metteremo in archivio». Se invece la famiglia è di almeno 4 persone («e dunque ha da guadagnarci»), fin da subito viene inserita «questa condizione di vantaggio nei calcoli delle nuove bollette», continua Simonetti.
La nuova tariffa è basata sul fatto che a ciascuna persona va riconosciuto a prezzo agevolato un quantitativo vitale di 50 litri al giorno, che equivalgono a 18,25 metri cubi annui. Dunque la nuova fascia sociale ha dimensioni che aumentano al crescere dei numeri dei componenti della famiglia: è una semplificazione un po’a spanne ma la fascia vale per i primi 18,25 metri cubi nell’abitazione di un single, questa cifra diventa il doppio (36,50 metri cubi) se in quella casa vivono due persone e via dicendo. Come si contano i componenti di una famiglia?
«Semplicemente facendo riferimento alla residenza anagrafica», dice Simonetti: niente nonne e cugini che si moltiplicano per aumentare il quantitativo d’acqua pagato con lo sconto della tariffa agevolata. Per essere più precisi, si tratta della “scheda famiglia”, che ad esempio, al di fuori della cerchia familiare comprende le badanti. Attenzione però, perché come dice Simonetti, in mancanza di comunicazioni Asa conta al massimo tre componenti, dunque un consumo massimo a tariffa agevolata di 54, 75 metri cubi. Mentre se uno ha una famiglia più numerosa quella soglia sale a 73 metri cubi per una famiglia di 4 persone e di 91, 25 per una di cinque e via dicendo. Per questo è fondamentale la comunicazione del nucleo familiare, altrimenti si rischia di incorrere in una stangata, con una parte del consumo idrico dell’anno calcolata alla tariffa massima anziché a quella agevolata a cui si avrebbe diritto. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google