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Acqua, bollette più “leggere” solo per le famiglie numerose
Asa rivoluziona il calcolo della fascia ridotta, ma per ora non c’è grande chiarezza Amministratori di condominio nel caos: «Con le nuove bollette ci capiremo di più»
Cambiano le tariffe dell’acqua soprattutto per alleggerire la bolletta delle famiglie numerose. «Nuovo criterio di calcolo delle bollette – sottolinea Asa – in esecuzione di quanto deliberato dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente e successivamente recepito e attuato dall’Autorità idrica Toscana».
Succede qui come ovunque con gli stessi dubbi e perplessità per gli amministratori di condominio (che gestiscono centinaia di abitazioni in città tra villette e palazzoni multi familiari). Per l’avvocato Francesco Carnesecchi: «Non abbiamo idee chiare – dice – e la situazione sarà da valutare al momento in cui arriveranno le bollette. Dopo gli incontri a Livorno nella sede dell’Anaci (Associazione nazionale degli amministratori di condominio) credo che, almeno per questo 2019, per i residenti in città non cambierà granché».
Si parla di migliaia di lettere a tutti i condòmini per conoscere il reale nucleo familiare? «Faremo circolari – risponde l’avvocato Rinaldo Scarlatti – perché spesso le persone non rispondono neppure alle lettere. Nell’immediato è nell’interesse del cittadini dare comunicazione direttamente ad Asa di quante persone è composta la famiglia. Certo ci sarà molta confusione... pure per gli appartamenti che nel frattempo sono stati venduti».
A rapportarsi con lo sportello Asa di via del Gazometro a Livorno, l’avvocato Monica Bartolini: «Insieme agli operatori abbiamo fatto previsioni – spiega Bartolini – sui consumi di quelle che vengono definite le famiglie standard, di tre persone e il 2019 vede cifre equivalenti all’attuale».
La chiave di questa rivoluzione della fascia ridotta resta il nuovo criterio per determinare l’ampiezza del consumo di acqua a prezzo ridotto: parametrato sulla base del fabbisogno standard individuale da garantire a tutti (50 litri al giorno). Dunque, non più uguale per tutti gli utenti ma commisurato al numero di persone che abitano in quella casa. Se è di 18,25 metri cubi annui a testa, l’Authority idrica ha detto che in una famiglia di due persone è il doppio, se da tre è il triplo e così via.
«Nel 2019 – aggiunge Monica Bartolini– non si valuterà davvero quanti sono gli abitanti. Visto che non c’è nessun dato la norma prescrive il numero di tre persone. Ecco perché sono le famiglie più numerose che hanno da guadagnarci da subito. I primi 60 metri cubi sono quantizzati nella fascia più bassa. È dal 2021 in poi che il numero delle persone conterà sul peso della bolletta, si andrà al rialzo e i nuclei di uno o due persone, che sono la grande maggioranza di quanti vivono negli appartamenti condominiali, non saranno messi bene, se ne renderanno conto col passare del tempo».
Domani a Livorno nuovo incontro nella sede dell’Associazione nazionale degli amministratori di condominio per parlare anche del conguaglio delle bollette Asa col nuovo calcolo della tariffa che sarà retroattivo. Asa, intanto, richiama l’attenzione sulla «possibilità di definire un tavolo di lavoro congiunto valido per l’acquisizione dei dati relativi al numero dei componenti i nuclei familiari. Verificando – si prosegue – la possibilità di avviare l’incrocio dei dati con l’anagrafe dei comuni». Obiettivo: un calcolo reale di residenti, consumi e bollette davvero agevolate. Almeno speriamo. –
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