Gioco
Giannoni contrattacca «Anselmi sta in Lunigiana e non sa di cosa parla»
MONTEVERDI. Il sindaco Giannoni non lascia passare neanche un giorno per rispondere al consigliere Alessio Anselmi. Questi – lo ricordiamo – aveva ripreso una decisione del consiglio di qualche mese addietro, favorevole alla redazione insieme a Pomarance del nuovo regolamento urbanistico, e dalle dichiarazioni di voto del capogruppo Govi, Anselmi aveva tratto la convinzione che si stesse avviando un processo per la nascita del comune unico Monteverdi-Pomarance, processo – secondo Anselmi – che porterebbe alla perdita di servizi a favore del comune più grosso.
Nella sua replica, Giannoni innanzi tutto “corregge” Anselmi (aveva parlato di nuovo piano regolatore): «Si tratta invece del regolamento urbanistico e oggi, per legge, i comuni al di sotto dei mille abitanti, dunque anche Monteverdi, sono obbligati ad associarsi almeno ad un altro comune. Quindi grazie a Pomarance che ancora una volta si è reso disponibile – prosegue Giannoni – Se oggi, e anche domani, il nostro comune può vantare tanti servizi utili come la farmacia, il distretto sociosanitario, le scuole, la viabilità urbana ristrutturata, l’ormai prossima eliminazione delle frane sulla provinciale 329, il teleriscaldamento, ecc. , tutto ciò è stato ottenuto anche grazie alla collaborazione con Pomarance e con gli altri comuni geotermici, che consentono di vivere in modo interessante a Monteverdi».
Anselmi da anni vive con la famiglia in un comune della Lunigiana. A Monteverdi viene per salutare la mamma, per lavori stagionali al podere, per i consigli comunali. Giannoni riprende una vecchia polemica e attacca: «Con queste uscite “sciagurate” Anselmi vorrebbe descriverci una realtà che sempre più dimostra di non conoscere. Amministrare vuol dire immergersi in questa realtà, vuol dire essere pronto giorno e notte a correre in caso di necessità. E non come fa Anselmi che vive in Lunigiana, lontano da qui. Amministrare – prosegue il sindaco di Monteverdi – vuol dire parlare di Comune unico geotermico, vuol dire conoscere i problemi dell’ area della Val di Cecina, compresa la situazione della geotermia. Sul rischio di crisi occupazionale del settore, per il blocco degli incentivi deciso dal governo, Giannoni conclude: «Perché Anselmi non ha partecipato con noi e i cittadini dell’area geotermica a sostenere le nostre esigenze, invece di rimanere in Lunigiana? Sento che vorrebbe trasformare il nostro paese in un fortino di destra, ma i nostri compaesani non glielo permetteranno, sapranno ancora una volta valutare bene». —
G.P.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google