Italia
Elba, sotto sfratto sono i carabinieri: arriva l'ufficiale giudiziario
La caserma di Rio Marina è sotto sfratto dal novembre del 2017. I proprietari concedono una nuova proroga fino al 12 marzo
RIO. I carabinieri attendono in caserma, chiusi negli uffici. Fuori, però, non ci sono eversivi che mettono a rischio l’ordine pubblico, ma un ufficiale giudiziario che suona timidamente il campanello, con in mano la sentenza del tribunale di Portoferraio. Siamo nella piccola Rio, nel versante orientale dell’isola d’Elba. La caserma, nella via principale del paese, è sotto sfratto dal novembre del 2017. Così, per una volta, i militari dell’Arma non sono quelli che devono far uscire dalle case gli inquilini morosi, ma si trovano loro malgrado dall’altra parte, quella sbagliata di chi non è in regola con i pagamenti. Per il momento se la caveranno con una proroga. Eppure la mattinata di ieri non è iniziata in maniera così conciliante. «Devono lasciare l’immobile, siamo qui per il secondo accesso dell’ufficiale giudiziario», dichiara Francesca Iovine proprio sotto l’insegna luminosa con scritto “Carabinieri”, appena prima di aprire il portone della caserma. Rappresenta i proprietari dei 15 locali in via Principe Amedeo dati in affitto ai carabinieri, tra uffici della caserma e appartamento di servizio. In realtà il contratto di affitto della caserma è scaduto nel 2007, dodici anni fa. Disdetto dopo che la proprietà aveva chiesto (invano) un aumento del canone.
Lo Stato non ha mai riconosciuto l’adeguamento e ha continuato in questi anni a pagare sotto prezzo, circa 11mila euro annui. In pratica quello che, in una realtà turistica come l’isola d’Elba, si potrebbe ottenere in poco più di un mese d’estate. Nel novembre 2017, dopo un lungo braccio di ferro, il tribunale di Portoferraio, il principale centro dell’isola, ha emesso la sentenza di sfratto, indicando il 31 luglio 2018 come data per l’abbandono dei locali da parte dei carabinieri. Il primo accesso dell’ufficiale giudiziario si concluse con una proroga. «Ma oggi siamo tornati», dice con determinazione l’avvocata Iovine. In tutti questi anni né il Ministero dell’Interno, né la Prefettura hanno mosso un dito per salvare la caserma dei carabinieri di Rio, abbandonati al loro destino.
La visita di ieri dell’ufficiale giudiziario e della proprietà è durata un’ora scarsa. I militari avanzano la proposta della Prefettura: canone annuo da 25mila euro fino alla realizzazione della nuova caserma da parte del Comune. La proprietà rifiuta, è stufa e teme altre lungaggini. «Ma il Comune può acquistare i locali», replica l’avvocata Iovine. Il tempo, però, è poco. E se il 12 marzo non si arriverà a un accordo, l’ufficiale giudiziario suonerà ancora una volta il campanello: aprite quella porta.
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