Il Tirreno

il braccio di ferro 

«Ticciati ci deve delle risposte sui lavoratori dello scuolabus»

A.M.

L’Usb di Livorno sarà presente oggi all’iniziativa elettorale dell’assessora di Campiglia:  «Il Comune sa solo difendere le ragioni dell’azienda»

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CAMPIGLIA. «Pretendiamo delle risposte sul futuro dei lavoratori dello scuolabus». È quanto chiederà oggi l’Usb durante l’iniziativa elettorale dell’assessora Alberta Ticciati. L’Unione sindacale di base di Livorno non si arrende e torna sulla questione dopo il botta e risposta dei giorni scorsi. Il sindacato aveva accusato Ticciati di aver abbandonato i quattro lavoratori dopo essersi impegnata a ottenere (a novembre) dalla Bus Fleet Solution (che gestisce il servizio di trasporto scolastico) il loro reintegro. «Nessun vero reintegro nelle mansioni ma soprattutto orari di lavoro irrisori», aveva denunciato l’Usb riferendosi alle proposte di contratto presentate poi dall’azienda e definendo «vergognoso» il comportamento dell’amministrazione «che difende le pretestuose ragioni dell’azienda».

«Il Comune ha fatto tutto il possibile, oltre il suo ruolo, nell’interesse dei lavoratori. Il sindacato si impegni nel suo ruolo per aiutare queste persone a tornare al lavoro», ha poi ribattuto l’assessora. «La situazione dei lavoratori e delle lavoratrici del trasporto scolastico non si è ancora purtroppo sbloccata – premette una nota dell’Usb –. Dopo aver registrato una totale chiusura da parte del Comune di Campiglia e nello specifico dell'assessora Alberta Ticciati abbiamo deciso di proseguire nella vertenza organizzando due presidi di fronte alla sede comunale distaccata a Venturina. Anche in quelle occasioni non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale e nessuna apertura significativa. Vorremmo ricordare che questi lavoratori erano impegnati nel servizio da molti anni. A settembre la società che gestisce l’appalto ha deciso di escluderli non rinnovando il contratto a nessuno di loro. Gli stessi avevano svolto la loro attività con professionalità e serietà, circostanza confermata dall'assenza di contestazioni disciplinari o lamentele formali da parte del Comune». Tramite il sindacato, ricorda l’Usb, i quattro impiegati avevano deciso di intraprendere una vertenza sindacale «per ottenere il rispetto del contratto nazionale e per garantire a loro stessi e all'utenza condizioni di sicurezza minime». Come esempio, l’Usb riferisce che il titolare chiedeva agli autisti di provvedere al pagamento della benzina dei mezzi pubblici a proprie spese, il più delle volte omettendo di restituire il denaro anticipato. Per cui oggi pomeriggio, dalle 18 al Blu bar, sindacato e lavoratori saranno presenti all'iniziativa elettorale per le primarie di Ticciati. «Si parlerà di lavoro e di sociale – precisa l’Usb –. Chiederemo all'assessore spiegazioni in merito al futuro dei lavoratori e pretenderemo delle risposte».

A.M.

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